In Campania si avvicina il momento delle scelte per le prossime elezioni regionali, ma il centrodestra resta ancora senza un candidato ufficiale. Sul tavolo resta con forza il nome del prefetto di Napoli Michele di Bari, nonostante la sua dichiarata indisponibilità. Una figura istituzionale, tecnicamente “civica”, che Forza Italia spinge come soluzione di prestigio e garanzia. Fratelli d’Italia, invece, preferirebbe un profilo politico: in testa Edmondo Cirielli, seguito da Mara Carfagna.
Il nome di Di Bari fu inizialmente suggerito proprio da ambienti vicini al centrodestra, ma oggi risulta chiaro come il suo profilo sia più democristiano che di destra, tanto da suscitare perplessità all’interno della coalizione. Le sue scelte da prefetto a Napoli, in particolare su alcuni Comuni campani in situazioni borderline, hanno lasciato spazio a critiche, soprattutto per il mancato scioglimento di amministrazioni ritenute problematiche. Il caso Giugliano, dove si è votato nonostante chiare zone d’ombra, è emblematico. Marano e Pomigliano, invece, restano capitoli su cui è meglio stendere un velo pietoso.
Va ricordato che la decisione finale spetta al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che però non si è mai distinto per un’azione incisiva su questi fronti. La sensazione, quindi, è che l’eventuale candidatura di Di Bari rischierebbe di dividere più che unire, specie tra chi nel centrodestra cerca un segnale chiaro d’identità politica.
Centrosinistra verso Fico, ma De Luca resta alla finestra
Sul fronte opposto, il centrosinistra sembra invece aver trovato la quadra: la candidatura di Roberto Fico, sostenuta dal M5S, dovrebbe essere ufficializzata a breve con la visita a Napoli di Giuseppe Conte. Resta però il gelo del presidente uscente Vincenzo De Luca, che nella sua ultima diretta social ha evitato qualsiasi riferimento a Fico, lanciando invece frecciate ai vertici nazionali del Pd.
Nel frattempo, Piero De Luca si prepara a diventare il nuovo segretario regionale del Pd campano, mossa utile a tenere il governatore nel perimetro del partito ed evitare fughe in avanti. Ma il sospetto che Vincenzo De Luca possa candidarsi con una sua lista civica per ottenere un seggio in consiglio regionale agita più di un dirigente dem.
Mentre il centrosinistra prova a blindare l’alleanza Pd–5Stelle, il centrodestra è ancora al bivio tra identità politica e apertura civica. Il nome di Michele di Bari – serio, autorevole, ma tutt’altro che organico al centrodestra – riflette bene l’incertezza della coalizione: tra chi cerca il consenso al centro e chi reclama coerenza politica, la scelta resta tutta da fare.
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