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Mentre in Toscana il centrodestra ha chiuso il capitolo candidature con l’ok ad Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia e nome indicato da Fratelli d’Italia, in Campania il percorso resta in salita. Il punto di blocco? La data delle elezioni regionali, che in questa fase sta condizionando le dinamiche interne alla coalizione.
A differenza della Toscana, dove si voterà il 12 e 13 ottobre — data già ufficializzata dal presidente uscente Eugenio Giani — in Campania il governatore Vincenzo De Luca non ha ancora fissato la data delle urne. Un elemento che, secondo i vertici regionali del centrodestra, sta pesando sulla possibilità di sciogliere il nodo della candidatura.
Antonio Iannone, coordinatore campano di Fratelli d’Italia, evidenzia la differenza di contesto: «In Toscana la data era nota e quindi c’erano tempi e modalità chiari. In Campania, invece, siamo ancora nell’incertezza. Ma questo, paradossalmente, può diventare un vantaggio: avremo più tempo per organizzare una campagna elettorale forte e capillare».
Una linea condivisa anche da Forza Italia. Il leader regionale Fulvio Martusciello non risparmia critiche al presidente uscente: «De Luca è scappato con il calendario. Noi siamo pronti, ma finché non si conoscerà la data ufficiale del voto, è difficile procedere alla designazione del candidato».
Per Gianpiero Zinzi, coordinatore regionale della Lega e nome in campo anche come possibile candidato, «la priorità resta avere chiarezza sul calendario. Solo allora il centrodestra potrà ufficializzare un nome in grado di competere seriamente per la guida della Regione».
Nel frattempo, però, le trattative proseguono sotto traccia. I partiti hanno avanzato le loro proposte ai vertici nazionali, che dovranno individuare la sintesi. Gigi Casciello (Noi Moderati) sottolinea come la coalizione, a differenza del centrosinistra, si stia muovendo in modo coeso: «Abbiamo fatto i nostri nomi, ma siamo pronti a seguire l’indicazione che verrà dai leader nazionali. Abbiamo costruito il confronto partendo dai temi, non dalle poltrone».
Tra i nomi in lizza per guidare la coalizione in Campania ci sono figure politiche di rilievo come Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e volto di Fratelli d’Italia, Mara Carfagna per Noi Moderati, e lo stesso Zinzi per la Lega. Ma non mancano neanche i profili civici: tra questi, il commissario della Zes unica Giosy Romano e i rettori delle università campane Matteo Lorito (Federico II) e Giovanni Francesco Nicoletti (Vanvitelli).
A oggi, però, tutto è congelato. Un quadro che solo un vertice ad hoc tra i leader del centrodestra — Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi — potrà sbloccare. Il problema? Ancora non è stata fissata la data neanche di quel vertice.
Nel frattempo, l’unica certezza resta l’attesa. Perché senza una data ufficiale per il voto, anche la scelta del candidato rischia di rimanere un esercizio teorico.

