Strette di mano e sorrisi, inizia il vertice di Anchorage. Il presidente americano Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin sono atterrati alla base militare di Elmendorf-Richardson, si sono stretti le mani due volte e hanno posato per le telecamere. Ha inizio così un summit storico con al centro il conflitto in Ucraina. L’obiettivo è il raggiungimento di un cessate il fuoco.
Momenti di tensione nella stanza del vertice durante lo “spray” con le telecamere (sarebbe a dire il breve momento in cui le telecamere riprendono i leader prima della chiusura delle porte). Dalla diretta si ascolta un gran frastuono poi le telecamere inquadrano Putin che sembra portarsi le mani alla bocca per urlare a qualcuno.
Putin e Trump sono accompagnati da un ministro e un consigliere ciascuno
Vladimir Putin e Donald Trump sono affiancati da due consiglieri ciascuno nel loro primo incontro. Da parte Usa sono presenti il segretario di Stato Marco Rubio e l’inviato speciale Steve Witkoff. Da parte russa il ministro degli Esteri Serghei Lavrov e il consigliere di Putin per la politica estera, Yuri Ushakov.
Inizia il vertice con un insolito passaggio in auto
È estremamente insolito vedere i leader di due superpotenze viaggiare nella stessa limousine. Quando Trump e Putin sono scesi dal palco, il presidente americano è salito in auto dallo sportello di destra, quello russo da sinistra. Non sembravano esserci interpreti e Putin parla inglese abbastanza bene da sostenere una conversazione. Questo potrebbe aggiungere mistero a ciò di cui i due leader discutono in privato durante questa visita, proprio come una conversazione che ebbero ad Amburgo nel 2017, all’inizio del primo mandato di Trump.


























