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Nel territorio dell’ASL Roma 6, in particolare ad Anzio, si registrano casi sospetti di virus West Nile, con 21 contagi già confermati nella provincia di Latina. Tra i pazienti, anche un giovane sportivo di 31 anni della provincia di Latina, ora ricoverato in gravi condizioni allo Spallanzani di Roma con una meningo-encefalite.
Il virus, trasmesso dalle zanzare Culex infettate da uccelli, è generalmente pericoloso per anziani e fragili, ma può colpire anche soggetti giovani e sani. Come spiega il prof. Gianni Rezza, non sempre è possibile prevedere chi svilupperà forme gravi.
La situazione nel Lazio:
21 casi confermati in provincia di Latina (Aprilia, Cisterna, Fondi, Latina, Pontinia, Priverno, Sezze, Sabaudia)
2 pazienti in terapia intensiva, 10 ricoverati in reparti ordinari, 6 in cura a casa, 2 dimessi
1 decesso a Fondi
1 animale infetto individuato a Terracina
Su scala nazionale, i casi sono saliti a 32, con 23 forme neuroinvasive e 2 decessi (uno in Piemonte, uno nel Lazio).
Il virus è endemico in Italia dal 2008, ma la novità di quest’anno è la sua diffusione più intensa nel Centro-Sud, in particolare tra Lazio e Campania, aree finora poco coinvolte.
Le autorità sanitarie hanno intensificato le misure di sorveglianza, disinfestazione con larvicidi, e il controllo delle sacche di sangue. I cittadini sono invitati a proteggersi dalle punture con zanzariere, repellenti e insetticidi. I medici di base sono stati allertati per una sorveglianza attiva dei sintomi, soprattutto febbre superiore ai 38°C.

