DELL’ANGURIA NON SI BUTTA NIENTE: ANCHE LA BUCCIA E’ FONTE DI VITAMINE

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Dell’anguria non si butta via niente, buccia compresa. Mutuando un noto detto contadino (applicato in realtà alla carne di maiale che con ogni sua parte sfamava a lungo intere famiglie), si riassume così il messaggio che arriva dagli Usa, dove ora il Dipartimento dell’Agricoltura (Usda) ha pubblicato anche il profilo nutrizionale ufficiale della scorza del frutto dell’estate, inserendolo nel database ‘FoodData Central’ per consentire a dietologi, ricercatori, sviluppatori di ricette e altri professionisti del settore alimentare l’accesso a dati standardizzati per una parte di questo frutto a lungo sottoutilizzata. Grazie alle sue qualità riconosciute e messe nero su bianco – poche calorie, tanti benefici – avviene dunque la sua consacrazione: da scarto che finiva spesso dritto nel cassonetto a ‘piatto forte’ di inediti menu.

Un invito a liberare la creatività per dare vita a nuovi modi di impiegare la buccia dell’anguria in cucina. La scheda nutrizionale semplifica la valutazione dello strato esterno del cocomero non solo nelle ricette, ma anche nell’ambito dell’educazione alimentare e nella pianificazione dei pasti, incoraggiando al contempo un maggiore utilizzo del frutto intero. Ma cosa dice il nuovo profilo nutrizionale dell’Usda? Semplicemente traccia un identikit preciso: una porzione da 50 grammi di scorza di anguria cruda a cubetti contiene solo 10 calorie e fornisce 1 grammo di fibre alimentari, insieme a 140 mg di potassio e 4 mg di vitamina C. Sebbene la scorza non sia pensata per sostituire la polpa ricca di nutrienti – precisano gli esperti – i nuovi dati dimostrano come possa integrare il valore nutrizionale dell’anguria, offrendo al contempo un altro modo delizioso per gustare appieno questo frutto. Che sia frullata in ‘smoothies’ e succhi, grattugiata in insalate, marinata velocemente o aggiunta a fritture e salse, la scorza di anguria “rappresenta un modo semplice per ridurre gli sprechi alimentari e sfruttare al meglio” un alimento rinfrescante, tanto caro in tempi di afa e temperature roventi agostane.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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