Settimana decisiva per Pomigliano, a breve anche Marano e Giugliano: Piantedosi verso decisione unica?

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Settimana cruciale per Pomigliano d’Arco, ma la resa dei conti è imminente anche per Marano e Giugliano: tra fine giugno e inizio luglio il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi potrebbe portare tutti e tre i casi in un unico Consiglio dei ministri, assumendo una decisione definitiva su possibili infiltrazioni mafiose. Le ipotesi sul tavolo: scioglimento, misure straordinarie o conferma delle amministrazioni in carica.

Per Pomigliano, il tempo è praticamente scaduto: entro la fine di giugno il Viminale dovrà pronunciarsi. La proroga di tre mesi prevista dalla legge non è stata concessa: scelta legittima ma non obbligatoria, che conferma la volontà del ministero di chiudere rapidamente il procedimento. La relazione della commissione d’accesso – un dossier di circa 150-200 pagine – ha messo sotto osservazione soprattutto appalti e affidamenti pubblici, considerati settori vulnerabili. Gli ispettori, nominati dal prefetto di Napoli Michele Di Bari, sono stati ascoltati anche direttamente al Viminale, a conferma del peso del caso.

Il Comune, guidato dal sindaco Raffaele Russo, è considerato strategico nell’area metropolitana di Napoli, sia per il suo peso politico che per la rilevanza industriale. Anche per questo, la decisione del ministro Piantedosi sarà seguita con attenzione a livello nazionale.

Non si esclude l’adozione di misure correttive particolarmente stringenti come alternativa allo scioglimento. Ma al momento nulla è definito.

Anche per Marano e Giugliano il momento della verità si avvicina. Seppur con qualche settimana in più a disposizione, anche in questi casi le Prefetture hanno deciso di chiudere le indagini nei tre mesi standard, senza ricorrere alla proroga di ulteriori tre mesi prevista dalla legge. A Giugliano è già operativo il nuovo sindaco Diego D’Alterio, eletto dopo le dimissioni di Nicola Pirozzi. A Marano, dove si rischia un quinto scioglimento, la relazione è ancora più corposa: circa 450 pagine che documentano criticità nelle verifiche antimafia, rapporti sospetti e anomalie nella destinazione d’uso di alcuni immobili.

Il punto critico resta quello della tempistica: a indagini rapide sono seguiti periodi di attesa che hanno generato incertezza nelle comunità coinvolte. Le decisioni attese tra la fine di giugno e l’inizio di luglio potrebbero rappresentare un passaggio chiave nella lotta alle infiltrazioni nei Comuni dell’area metropolitana di Napoli. Il ministro Piantedosi dovrà garantire risposte chiare, rapide e all’altezza della complessità del contesto.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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