«Io critico spesso ma non si può negare l’evidenza: oggi qualcosa è cambiato». A promuvere l’azione del Governo su Caivano è il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri. Partecipando a un evento col parroco del Parco Verde, don Maurizio Patriciello, il magistrato ha squarciato il velo di ipocrisia dei professionisti dell’antimafia sulla città a nord del capoluogo.
«Non ci sono più alibi per dire: “Non abbiamo dove stare, dove giocare”». Anzi, per Gratteri, «se i beni saranno stati nuovamente vandalizzati, allora potremo dire che siamo noi cittadini a non rispettare le regole».
Dall’agosto 2023, quando l’Italia inorridì davanti alla storia delle due cuginette stuprate dal branco nel Parco Verde, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha letteralmente rivoluzionato un territorio da sempre degradato e abbandonato. «Ora c’è una compagnia dei carabinieri», ha aggiunto Gratteri, «ci sono otto, dieci assistenti sociali del Comune, i vigili urbani che girano.
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