Gentile direttore, nella giornata di ieri ho vissuto un episodio sgradevole discriminatorio, sovrapponibile a quello verificatosi due anni orsono quando, in seguito alla vittoria dello scudetto firmato da Spalletti, un ragazzo in maglietta azzurra entrava incolpevole in un sali e tabacchi sito al corso Garibaldi di Benevento. Ieri, come tutti i partenopei, ahimè, lontana dalla mia città, passeggiavo per il medesimo corso, allegra di me stessa e avvolta nella sciarpa di Diego. Entro in una farmacia e il titolare si mostra intimidatorio con frasi tipo ‘hai sbagliato negozio ‘ ‘qui non si festeggia ‘ ‘vattene ‘, mettendomi di fatto alla porta. Trovo che sia stato offensivo razzista intollerante. Ognuno indossa i propri colori, e questo non pregiudica, se ci si trova in minoranza, la possibilità di una passeggiata, l ingresso in un negozio o in un tabaccaio, un bar in un caffè che non pullula di bandiere azzurre.
Spero che il vostro giornale possa segnalare l accaduto per garantire il riaperto verso le differenze e la libertà di poterle esprimere.
Giuliana

























