Torre Annunziata. Il Prefetto di Napoli pronto a nominare una commissione d’indagine: Comune a rischio scioglimento per mafia

0
Condividi
1.537 Visite

Si attende solo l’ufficialità, ma il Prefetto di Napoli avrebbe già deciso per l’invio di una commissione d’indagine al Comune di Torre Annunziata, a seguito di un corposo dossier della Guardia di Finanza trasmesso alla Prefettura di Napoli sull’amministrazione comunale in carica, retta e guidata dal Sindaco Corrado Cuccurullo.

Le segnalazioni contenute nel dossier fanno riferimento, in primo luogo, a un’inchiesta giudiziaria in corso che vede coinvolti alcuni membri del consiglio comunale e un ex assessore per ipotesi di reato connesse a dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà presentate in sede di ratifica della nomina a consiglieri comunali.

Parallelamente, si evidenziano una serie di procedure amministrative e decisioni assunte dall’Amministrazione Comunale che, pur non configurando necessariamente profili di illiceità penale, sollevano valutazioni di opportunità e conformità ai principi di trasparenza ed efficienza che devono improntare l’azione degli enti locali, specialmente in contesti territoriali complessi come quello di Torre Annunziata.

Tra le aree oggetto di segnalazione si annoverano la gestione di eventi pubblici, con riferimento al percorso della processione della Madonna della Neve. L’amministrazione avrebbe voluto che attraversasse zone sconsigliate dalle forze dell’ordine non solo per la presenza storica di famiglie dei clan camorristici, ma anche per quella di personaggi di spicco delle stesse cosche ai domiciliari dopo anni in carcere.

È fondamentale sottolineare come un’efficace azione di presidio e controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine possa rappresentare un elemento proattivo cruciale nella prevenzione di qualsivoglia devianza all’interno degli apparati burocratico-amministrativi degli enti locali. Una presenza costante e una profonda conoscenza delle dinamiche locali consentono di intercettare segnali precoci di potenziali irregolarità, agendo da deterrente primario e limitando la necessità di interventi repressivi successivi. E’ accaduto anche a Marano di Napoli, un fatto simile.

Tuttavia l’approccio della Prefettura spesso sembra orientato verso una reazione successiva, attendendo la formalizzazione di dossier o informative dettagliate per avviare gli accessi ispettivi. Sebbene tali strumenti siano indispensabili in presenza di elementi concreti di sospetto, anche se una più marcata all’attività di prevenzione situazionale sarebbe più opportuna e necessaria.

Inoltre, è un dato di fatto che, nel contesto attuale, si percepisce una certa riluttanza, a vari livelli istituzionali, a intraprendere azioni che possano essere interpretate come uno ‘scontro’ diretto con la sfera politica locale. Lo fanno alcuni Prefetti, lo fanno alcuni magistrati, lo fanno alcuni esponenti delle forze dell’ordine, insomma molti di questi non vogliono rogne e grane varie che la politica volente o nolete causa.

  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti