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La flessione tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky si intensifica. Il tycoon americano ha definito il presidente ucraino un “dittatore mai eletto” e un “comico mediocre”, accusandolo di rifiutare elezioni e di essere responsabile di aver “suonato Biden come un violino”. Trump, su Truth, ha anche insinuato che la Russia avrebbe il “potere negoziale” nei colloqui di pace, dando ragione a Mosca.
Zelensky ha risposto dalle pagine dei media, accusando Trump di vivere in una “bolla di disinformazione russa”. Il presidente ucraino ha poi ribadito l’importanza di un rapporto costruttivo con gli Stati Uniti e ha aggiunto che il generale Keith Kellogg è già a Kiev per incontrare i responsabili della sicurezza ucraina.
Le dichiarazioni di Trump sono state duramente criticate anche a livello internazionale. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha definito le accuse “false e pericolose”, mentre il Wall Street Journal ha accusato Trump di riabilitare Putin senza ottenere alcun compromesso. Dall’America, Mike Pence ha sottolineato che l’Ucraina non ha iniziato la guerra, ma è stata invasa dalla Russia.
Nel frattempo, Putin ha annunciato l’ingresso delle forze russe in Ucraina dalla regione di Kursk, ma Kiev ha smentito, definendo le affermazioni “menzogne”. Questo ulteriore capitolo nella guerra tra Russia e Ucraina continua a sollevare polemiche internazionali, mentre il futuro delle trattative di pace resta incerto.

