Manovra da 26 miliardi, il Governo punta su taglio delle tasse e sostegno all’economia: Irpef al 33% fino a 55 mila euro e flat tax a 100 mila

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Via libera del Consiglio dei ministri alla Legge di Bilancio. Accordo nella maggioranza sulle misure fiscali, mentre da banche e assicurazioni è atteso un contributo da 5 miliardi. Resta rinviato il decreto bollette.

Il Governo dà il via libera alla Manovra da 26 miliardi di euro, mettendo al centro della strategia economica il sostegno ai redditi, la riduzione della pressione fiscale e il contributo del sistema finanziario alle esigenze del Paese.

Tra le misure principali spicca la riduzione dell’aliquota Irpef al 33% per i redditi fino a 55 mila euro, un intervento che punta ad alleggerire il carico fiscale sul ceto medio e a lasciare più risorse nelle tasche di lavoratori e contribuenti. Una scelta che si inserisce nell’obiettivo di rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie e sostenere i consumi.

Novità anche per il lavoro autonomo, con l’innalzamento a 100 mila euro della soglia per la flat tax. L’intervento mira ad ampliare la platea dei professionisti e delle partite Iva che possono beneficiare del regime agevolato, offrendo maggiore spazio fiscale a chi lavora in proprio e alle attività economiche di dimensioni contenute.

Fisco e lavoro al centro della strategia economica

L’intesa raggiunta nella maggioranza sulle misure fiscali rappresenta uno dei passaggi centrali della manovra. La riduzione dell’Irpef e l’ampliamento della soglia della flat tax delineano una linea orientata a intervenire sulla tassazione dei redditi, con particolare attenzione al ceto medio e al mondo delle partite Iva.

L’obiettivo dichiarato delle misure è favorire una maggiore disponibilità economica per famiglie e lavoratori autonomi, in un contesto in cui il costo della vita e la necessità di sostenere la domanda interna restano temi rilevanti per l’economia italiana.

Banche e assicurazioni chiamate a contribuire

Un altro capitolo importante riguarda il sistema finanziario. Dalle banche e dalle compagnie assicurative è previsto un contributo complessivo di 5 miliardi di euro, destinato a concorrere alla copertura degli interventi programmati.

La misura attribuisce un ruolo significativo al settore finanziario nel quadro delle risorse necessarie per sostenere la Legge di Bilancio. Restano da valutare, sulla base dei provvedimenti attuativi, le modalità concrete del contributo e i suoi effetti sui diversi operatori.

Decreto bollette, decisione rinviata

Nel percorso della manovra resta invece in sospeso il decreto bollette, il cui esame è stato rinviato. Si tratta di un dossier importante per famiglie e imprese, soprattutto per quanto riguarda il peso delle spese energetiche sui bilanci domestici e sui costi di produzione.

Il provvedimento dovrà essere definito separatamente, mentre l’attenzione del Governo si concentra ora sull’impianto complessivo della Legge di Bilancio e sulle misure fiscali concordate.

La manovra da 26 miliardi entra così nel vivo con un pacchetto che punta a combinare riduzione delle imposte, sostegno al lavoro autonomo e nuove risorse provenienti dal comparto finanziario. Il passaggio successivo sarà verificare il testo definitivo, i dettagli applicativi delle misure e il loro impatto effettivo sui redditi e sull’economia reale.

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