MARANO, GIUDICE DI PACE: PERSA LA SECONDA BATTAGLIA GIUDIZIARIA CON I CAVALLO. COSA NON QUADRA NELL’ULTIMA SENTENZA. IL COMUNE LA IMPUGNERA’?

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C’è qualcosa che non torna, qualcosa che non quadra nella sentenza (di pochi giorni fa) che certifica la seconda sconfitta di fila del Comune di Marano nei confronti dei germani Cavallo, oggi proprietari dei due terzi della palazzina che ospita l’ufficio del Giudice di Pace.

Il Comune di Marano, dopo aver perso la titolarità dei due terzi dell’immobile (sentenza Sinisi), ha perso anche la battaglia per ottenere l’indennizzo relativo alla costruzione dello stesso. Il Comune aveva realizzato la palazzina, nell’anno 2008, sui suoli dei Cavallo senza le necessarie procedure d’esproprio; i proprietari del terreno, dopo alcuni anni, avevano fatto causa a l’ente e Sinisi aveva accolto quelle istanze.

Nella sentenza di qualche anno fa, tuttavia, il giudice – in un passaggio molto rilevante – aveva scritto che il Comune di Marano poteva comunque chiedere (ne aveva diritto) l’indennizzo ai Cavallo per la realizzazione della struttura, avvenuta con soldi pubblici, 1 milione di euro concessi dalla Regione Campania che, in realtà, dovevano essere utilizzati per la costruzione di un centro per l’impiego.

Il giudice monocratico Di Leone, in forza al tribunale Napoli nord, nell’ultima sentenza scrive invece che la richiesta di indennizzo doveva essere formulata entro e non oltre i sei mesi successivi alla costruzione dell’immobile che oggi ospita il Giudice di Pace. Marano, dunque, secondo quanto si rileva nella sentenza, avrebbe dovuto far valere il suo diritto entro il maggio o giugno del 2009, ovvero sei mesi dopo il completamento dei lavori nel piazzale San Escrivà de Balaguer.

C’è dunque una evidente contraddizione: un giudice, nella sentenza di pochi anni fa, sostiene una cosa (Marano può ancora ricorrere); un altro sostiene invece che avrebbe dovuto farlo entro la primavera dell’anno 2009. Chi ha ragione? E il Comune, attraverso i suoi legali, ha notato questa contraddizione? E in sede dibattimentale ha fatto notare ciò che il giudice Sinisi aveva scritto appena tre-quattro anni fa? Il Comune impugnerà l’ultima sentenza? L’amministrazione comunale, sul punto, al momento tace. Si parla di tutto a Marano, ma quasi mai delle cose serie.

 

 

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