Tutto il peggio della settimana politica maranese. I primi segnali dell’insofferenza, e che insofferenza, nei confronti del sindaco Morra e della sua giunta.
E allora partiamo, tra il serio e il faceto, con il consiglio comunale che si chiude anzitempo per mancanza di numero legale e con il debito fuori bilancio, in favore di un dipendente comunale difeso da un avvocato-consigliere. Non certo il primo caso per l’avvocato di Monteleone. Niente numeri in consiglio, la seduta viene sospesa e per il via libera al riconoscimento del debito se ne parlerà verosimilmente a settembre o fine luglio. Voto 3.
Il caso dei casi, però, è quello della scuola di San Rocco, una civile abitazione abusiva che il Comune sta per condonare su richiesta dei privati, ai quali – come chiarito in una delibera di giunta che sta facendo discutere e non poco – sarà concessa una maxi rateizzazione in un massimo di 30 rate, ben oltre insomma i provvedimenti decisi anni fa dai commissari straordinari (vietarono rateizzazioni se non per casi di indigenza familiare). In parole povere, chi finora ha pagato per intero il condono se lo prende in saccoccia. Il privato, titolare di una scuola non scuola, invece otterrà la sanatoria con procedimento accelerato, otterrà la maxi rateizzazione e si pagherà il condono con i soldi del Comune, che glieli riconoscerà a titolo di canone di locazione e per un non specificato lasso temporale. Prendo i soldi da un lato, insomma, quelli del Comune, e mi pago il condono in trenta comodissime rate. Wow! Procedura eccezionale, si legge nella delibera numero 45, che va in deroga (ovvero in barba) a norme, prassi e regolamenti consolidati. Evviva Marano! voto 0.
Zero come il silenzio (eccezion fatta per Izzo) dei consiglieri comunali, che si rifugiano nei chiarimenti tecnici, quando sotto il profilo tecnico è già tutto chiaro. Lo dice la delibera: è una procedura eccezionale, quindi la valutazione deve essere politica e non tecnica, perché tecnicamente, allo stato, siamo dinanzi a qualcosa di anomalo. Avrebbero potuto portare il caso in Consiglio comunale, per sviscerare in pubblico ogni aspetto, e invece nulla. Voto 0.
Voto 0 anche per il mancato utilizzo del bene confiscato ai Simeoli. Volente o nolente, muffa o umidità, andava utilizzato, seppur per una parte di studenti. Occasione persa.
Sarebbe interessante, infine, capire se la delibera numero 45 è figlia di una volontà diretta della giunta (mancava l’assessore al Bilancio Tina Russo quando fu licenziata) o se in qualche modo sia stata richiesta – a mo di pezza di appoggio politico – da qualche funzionario tecnico…




























