Grande flop ieri a Roma per il masaniello campano De Luca che non ha trovato interlocutori istituzionali propensi a dargli ascolto. Alla fine la sua marcia su Roma è risultata una ” camminata” per le vie della capitale assieme a un gruppuscolo di Sindaci a luì devoti per questioni di equilibri all’ interno del PD campano. Il palcoscenico lo ha preso lo stesso il governatore con gli epiteti che ha scagliato contro la Premier Meloni, vari rappresentanti del governo e anche contro le forze di polizia, mettendo in evidenza che non ha più argomenti da proporre, se non quello del terzo mandato. Ormai è alla frutta ,la stessa segretaria del PD non vede l’ ora di scaricarlo, come faranno lo stesso i vari “amici “che oggi lo osannano non appena avrà perso gli ultimi vagiti politici, rimanendo avvinghiato solo nei suoi epiteti che mostrano la vera sua caratura di uomo e politico. La stessa tematica dell’ autonomia differenziata è solo uno specchietto ideologico per chi non vuole una vera riforma Istituzionale, allora mi domando e vi domando ma oggi senza ” l’autonomia differenziata ” la sanità campana è uguale a quella lombarda? La scuola campana è uguale a quella lombarda? I standards lavorativi sono uguali da nord a sud? Siamo tutti d’accordo nel dire no. Allora già abbiamo un Italia divisa in due, come si suol dire a due trazioni. Detto questo, mi domando dove erano i soloni della sinistra che oggi gridano allo scandalo politico per una riforma che secondo loro dividerebbe l’ Italia durante i decenni che hanno governato il nostro paese? Non hanno mosso un dito per sanare disuguaglianze ataviche in nome di ideologia. Ideologie che hanno solo tappato la cultura della verità politica a discapito dei bisogni reali del paese. In parlamento in questi giorni si sta legiferando su un nuovo modello di partecipazione alla vita del paese ma non sappiano ancora quali saranno gli standard minimi tra le regioni su argomenti quali l’ istruzione, la sanità e l’ ambiente. Inoltre, mancano ancora i decreti attuativi che sappiano essere l’ anima di una legge, pertanto lasciamo le ideologie e accompagniamo vigili l’ inter della legge, nella consapevolezza che servizi essenziali come l’ istruzione, la sanita, l’ambiente,il lavoro dovranno avere regia dello Stato centrale ,con uguali parametri di erogazione di servizi tra Nord e Sud. Lasciamo a De Luca di parlare con epiteti di fuffa, quando farebbe meglio a spiegare il disastro della sanità campana.
Michele Izzo Consigliere Comunale di minoranza.
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