Marano: dopo il caso Simioli e la querelle Di Marino, ora la questione Di Fenza. Il consigliere regionale deluso da Morra

0
Condividi
3.933 Visite

Convegno sui beni confiscati a Marano. In tanti hanno notato l’assenza, tra i relatori o in pubblico, di Pasquale Di Fenza, consigliere regionale di Marano. Al suo posto l’immancabile Giovanni Porcelli da Mugnano.

In platea, tuttavia, erano presenti due consiglieri di Di Fenza, Aria e Battilomo, nonché l’assessore Bocchetti. Pasquale, secondo alcuni rumors, ci sarebbe rimasto un po’ male. E’ lui il massimo esponente istituzionale del territorio, ma ai convegni Morra gli preferisce il Porcelli.

Come per il caso Di Marino, anche per questa vicenda, ci sono diverse chiavi interpretative. Quando si formò la giunta, scrivemmo che Morra avrebbe – col passare del tempo – fatto di tutto per scaricare Di Fenza, che pure ha dato un suo contributo per la vittoria di Morra alle elezioni. Il sindaco non lo ammetterà mai e, se dovesse farlo, non lo farà mai in maniera plateale; piuttosto attende che sia Di Fenza a voltargli le spalle. Una delle tecniche utilizzate dai politici per chiudere i rapporti con qualcuno è proprio quella di suscitare nell’altro un senso di delusione mista a rabbia. Non invito Di Fenza, ma invito Porcelli e così Di Fenza ci resta male e i rapporti si irrigidiscono.

Ora sui motivi che hanno spinto Morra a non inviare Di Fenza sul palco potremmo scrivere enciclopedie. Ma al netto di certe considerazioni, è grave, a nostro avviso, dal punto di vista meramente politico, che i consiglieri comunali e l’assessore di riferimento di Di Fenza abbiano presenziato all’evento nonostante l’assenza del loro leader. E ancor più grave sarebbe se Di Fenza avesse dato l’ok ai suoi.

Su questo aspetto, il consigliere regionale deve fare mea culpa e farsi sentire un po’ di più. Più compattezza interna, insomma, altrimenti Morra avrà in futuro gioco facile anche con i suoi consiglieri, che dimostrano in taluni casi di essere inesperti e poco avvezzi alle dinamiche di gruppo.

Di Fenza non commetta l’errore di farsi prendere dal nervosismo. Deve essere lucido e spingere, eventualmente, Morra a cacciarlo e non viceversa. Ma soprattutto si comporti da politico esperto e credibile, richiamando in primis all’ordine i suoi rappresentanti e rendendo, eventualmente, pan per focaccia al sindaco.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti