Dopo il colloquio di sostegno con uno psichiatra nel pomeriggio di sabato e dopo il primo incontro col suo legale Giovanni Caruso (l’avvocato Emanuele Compagno ha lasciato l’incarico), Filippo Turetta ha trascorso la prima notte nel carcere di Verona.
Il giovane è stato collocato nel reparto infermeria, dove dovrà restare per qualche giorno, sottoposto alle valutazioni psicologiche e psichiatriche prima di essere trasferito nella sezione “Protetti”, quella cioè riservata ai detenuti per reati a “forte riprovazione sociale” che, a loro tutela, non devono avere contatti con persone in carcere per altre tipologie di reati.
ça Repubblica’ riporta alcune parole che Filippo Turetta avrebbe pronunciato in carcere. Tra le (poche) domande che il giovane avrebbe fatto, una sarebbe stata:
“Quando posso vedere i miei genitori?”
L’avvocato Giovanni Caruso ha detto a proposito delle sue condizioni: “È molto provato, disorientato, anche se con lui sono riuscito ad avere un’interlocuzione accettabilmente comprensibile ed è in condizioni di salute accettabili”.
L’avvocato Emanuele Compagno ha rinunciato all’incarico di legale di Turetta
Il professor Giovanni Caruso, avvocato di fiducia di Filippo Turetta, è ormai anche l’unico legale del giovane accusato dell’omicidio di Giulia Cecchettin, dal momento che l’avvocato d’ufficio Emanuele Compagno ha rinunciato all’incarico.
























