Un bottino più grosso di così era difficile ottenerlo. Ma non per il governo di Giorgia Meloni, che ha strappato a Bruxelles, a pochi giorni dalla promozione della manovra, l’aggiornamento del Pnrr, frutto di una negoziazione durata mesi. La Commissione europea infatti ha approvato lo sforzo italiano per ricalibrare investimenti e capitoli di spesa che hanno interessato circa 144 obiettivi dello stesso Piano. E il frutto di questa sorta di operazione chirurgica, sono altri 21 miliardi di euro. Praticamente come una seconda manovra, dopo quella seria e responsabile che ha convinto le agenzie di rating e i mercati. Il dividendo incassato dall’esecutivo, emerge da un documento presentato a latere della conferenza stampa tenuta da Raffaele Fitto, il ministro per gli Affari europei che ha le chiavi del Pnrr e che ha già annunciato di aver messo in cassaforte il pagamento della quarta rata, che per Roma vale poco più di 19 miliardi.
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