Marano, processo politica e camorra: i legali di Simeoli e Santelia puntano sulla prescrizione

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Processo Bertini-Cesaro-Simeoli-Santelia, nuova puntata del processo. Oggi è toccato ai difensori di Armando Santelia e Angelo Simeoli prendere la parola per le arringhe previste. I due legali, nell’aula del tribunale Napoli nord, hanno puntato essenzialmente sul fattore prescrizione chiedendo l’assoluzione per i propri assistiti. Alcuni reati contestati dalla Procura sarebbero già prescritti. L’avvocato Filippelli, che difende Santelia ma anche l’ex sindaco Mauro Bertini, ha incentrato la sua arringa anche sul fatto che Santelia, all’epoca dei reati ipotizzati, non poteva aver contezza o sapere se i Simeoli – finiti sotto processo in un periodo successivo al 2006 – potessero essere in qualche modo vicini ad ambienti controindicati. Gli imputati, a vario titolo, sono accusati di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata. Solo Dino Pellecchia, altro rinviato a giudizio, deve rispondere del solo reato di falsa testimonianza. La questione prescrizione è già stata sollevata da questo portale anni fa. Il punto dirimente è un altro: l’eventuale riconoscimento dell’aggravante mafiosa. Se i giudici dovessero confermare le tesi della pubblica accusa, allora per alcuni capi di accusa non vi sarebbe prescrizione. A giudizio sono finiti Raffaele e Aniello Cesaro, Mauro Bertini, Armando Santelia, Angelo Simeoli e Eduardo Pellecchia.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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