Villaricca al voto: il centrodestra favorirà la sinistra come già accaduto a Marano?

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Si vota il 22 e il 23 ottobre a Villaricca, il comune che ha subito l’onta dello scioglimento per mafia – il secondo della sua storia – e che ora vorrebbe voltare pagina. L’ente cittadino, retto da oltre due anni da una triade commissariale, è ancora alle prese con le difficoltà derivanti dal dissesto finanziario. Qualcosa è stato fatto, sia sul fronte del risanamento del bilancio comunale che per il ripristino della legalità in alcuni specifici versanti: abusi edilizi e commerciali in primis, ma tanto resta da fare. La classe politica locale è in fermento. Inevitabile, come ogni vigilia elettorale che si rispetti, la girandola di nomi sui papabili candidati sindaco. Qualcuno è già in campo da tempo, altri si stanno organizzando e altri ancora preferiscono rimanere ancora in incognita. Mario Molino, deluchiano della prima ora e vicinissimo al consigliere regionale Giovanni Porcelli, l’ex sindaco di Mugnano, è già in rampa di lancio ma si attende l’annuncio ufficiale. Se romperà gli indugi (è questione di giorni), sarà a capo di una coalizione di estrazione civica.

Altro nome gettonato è quello di Bruno Cantone, professionista del territorio ma soprattutto fratello di Raffaele, attuale procuratore capo di Perugia. Cantone sarebbe il nome sponsorizzato maggiormente dall’ex sindaco nonché deputato del Pd Lello Topo, volto storico della politica cittadina. Su Cantone potrebbero convergere più partiti, non solo di sinistra, ma anche dell’area moderata e, secondo alcuni, anche i referenti locali del M5s. Un nome che punta a sbaragliare il campo, attingendo da più bacini, già al primo turno. Nel centrosinistra ha chance di candidatura, inoltre, anche Giovanni Granata, già in passato candidato sindaco. Un altro nome che va per la maggiore è quello di un altro ex primo cittadino, Francesco Gaudieri, che potrebbe far convergere su di sé centristi e civiche di area moderata. I cattolici – soprattutto quelli coinvolti nel progetto politico di Per le persone e la comunità – sono alla finestra ma pronti a scendere in campo. Potrebbero infatti presentarsi ai nastri di partenza con un candidato autonomo (l’ex sindaco Nicola Campanile o l’economista Tommaso Di Nardo), ma anche in coalizione con Pd e M5s. Incognita nel centrodestra. Ci sono propositi seri o i rappresentanti locali, come fatto nei mesi scorsi a Marano, si divideranno spianando dunque la strada alla sinistra? Molto dipenderà dagli accordi sovracomunali. E in tal ottica, tutto ci si può attendere dai vari Topo, Porcelli e Schiano di Visconti. Anche le cosiddette giocate “storte”, poco comprensibili agli elettori, ma chiarissime sotto altri profili.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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