Giudice di Pace Marano, nuovo rinvio. Bisogna sottoscrivere un contratto con i privati comproprietari della struttura. Quanto e chi paga?

0
Condividi
1.568 Visite

Giudice di pace, ancora un rinvio. Nell’incontro di ieri, al quale hanno preso parte i rappresentanti dei sette comuni del mandamento giudiziario di Marano, alcuni nodi non sono stati sciolti. C’è l’accordo tra i comuni per la ratifica di una nuova convenzione e ciò è un passo in avanti, ma ora lo stallo – come sempre sostenuto da questo portale – è rappresentato dalla questione legata alla proprietà dell’immobile. I commissari di Marano vogliono capire se c’è la disponibilità da parte dei due privati comproprietari della struttura (i germani Cavallo) a sottoscrivere un contratto. Riepilogando, dunque, c’è l’intesa tra i comuni per quel che concerne la gestione e l’impiego del personale, ma c’è un grosso punto interrogativo su chi dovrà accollarsi spese per un immobile – lo ripetiamo per la centesima volta – che per due terzi è ormai dei privati e non più del Comune di Marano. Altro nodo è quello dell’agibilità, richiesta dal presidente di Napoli nord Luigi Picardi. Chi sosterrà le spese per gli interventi? E a quanto ammontano? E chi rilascerà, nelle more, il certificato di agibilità? La verità è una sola: si deve trovare una soluzione alternativa alla palazzina di San Escrivà de Balaguer. L’ufficio deve rimanere a Marano, ma l’attuale sede non è più proponibile.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti