Clan Mallardo, udienza preliminare fissata per 31 persone

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Clan Mallardo, udienza preliminare fissata al 3 febbraio per 31 indagati. Gli inquirenti contestano, a vario titolo, il reato di estorsione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco, false attestazioni in atti destinati all’autorità giudiziaria, favoreggiamento personale, fittizia intestazione di beni, impiego di denaro di illecita provenienza, autoriciclaggio, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, delitti, tutti aggravati dal metodo mafioso. I fatti oggetto del procedimento giudiziario risalgono al 2017, quando la reggenza del clan Mallardo – parte integrante della cosiddetta Alleanza di Secondigliano – era affidata a Michele Olimpio. Nei guai sono finiti, oltre ad Olimpio, Giuseppe e Antonio Ciccarelli, Domenico Di Nardo e Francesco Mallardo, anche altri presunti fiancheggiatori del clan, che in quel periodo stava tentando di riorganizzarsi dopo l’arresto degli elementi apicali.

Dalle indagini è emerso che Olimpio, durante i giorni di permanenza a Giugliano, organizzava summit con gli altri affiliati e gestiva i proventi delle attività illecite che confluivano in una cassa comune che serviva a supportare i detenuti e le loro famiglie. Michele Olimpio stava scontando in quel periodo una condanna a 30 anni per omicidio in regime di detenzione domiciliare (motivata da ragioni di salute) in un comune del Piemonte ed era stato autorizzato a recarsi per alcuni giorni al mese a Giugliano per sottoporsi a cure odontoiatriche. Per giustificare la sua assenza, in occasione di un controllo dei carabinieri, l’uomo aveva presentato un falso certificato medico avallato da un dentista tuttora indagato.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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