Il Papa sui migranti: “Vanno salvati, ma l’Italia non può fare tutto da sola. L’Ue contribuisca”

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Foto LaPresse - Stefano Costantino 16/11/2016 Città del Vaticano (VAT) Cronaca Papa Francesco durante la sua tradizionale Udienza Generale del Mercoledì in Piazza San Pietro, Città del Vaticano, Vaticano. Nella foto: Papa Francesco Photo LaPresse - Stefano Costantino 16/11/2016 Vatican City (VAT) News Pope Francis during his traditional Wednesday’s General Audience in St. Peter's Square in Vatican City, Vatican. In the pic: Pope Francis
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Sui migranti “l’Italia, questo governo, non può fare nulla senza l’accordo con l’Europa, la responsabilità è europea”. Sul volo che lo ha riportato a Roma dal Bahrein, Papa Francesco ha risposto alle domande della consueta conferenza stampa ad alta quota. Il tema principale è stato quello dei migranti, mentre nel porto di Catania sono iniziate le procedure di sbarco di donne e bambini dalla nave Geo Barents (Medici senza frontiere). “È una sfida, – ha sottolineato Bergoglio – è una sfida. Sui migranti, il principio: i migranti vanno accolti, accompagnati, promossi e integrati, se non si possono fare questi quattro passi, il lavoro con i migranti non riesce ad essere buono. Accolti, accompagnati, promossi e integrati, arrivare fino all’integrazione. E seconda cosa che dico: ogni governo dell’Unione europea deve mettersi d’accordo su quanti migranti può ricevere. Al contrario sono quattro i Paesi che ricevono i migranti: Cipro, la Grecia, l’Italia e la Spagna, che sono quelli più vicini al Mediterraneo, nell’entroterra ce ne sono alcuni, come la Polonia, la Bielorussia… ma parlando dei grandi migranti del mare: la vita va salvata. Oggi tu lo sai che il Mediterraneo è un cimitero? Forse il cimitero più grande del mondo”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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