Casavatore, convegno sulla legalità con Maresca

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Convegno sulla Legalità con il magistrato Catello Maresca. Ieri mattina presso l’Aula Consiliare del Comune di Casavatore si è tenuto un importante convegno sulla Legalità promosso dall’Amministrazione Comunale. A portare i saluti, il sindaco Luigi Maglione e Elsa Picaro, assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione. Moderati dal direttore responsabile del free press Nerosubianco, il giornalista Giuseppe Lettieri, sono intervenuti il giudice Catello Maresca, il comandante della stazione dei Carabinieri di Casavatore, il Luogotenente Antonio Tomasicchio, il vice questore del commissariato di Afragola Gian Vito Zazo, ed i giornalisti Domenico Rubio e Giuseppe Bianco, entrambi sotto protezione per la loro attività di inchiesta dopo aver ricevuto diverse minacce ed avvertimenti da parte della criminalità organizzata. La sala era affollatissima di rappresentanze studentesche delle seguenti scuole di Casavatore, Nicola Romeo, Benedetto Croce e Antonio de Curtis, e la Giovanni Pascoli 2 di Secondigliano. “Una mattinata molto bella- ha detto il sindaco Maglione- perché vedere tanti giovanissimi studenti attenti, nonostante l’incontro sia durato più di due ore, e fare tante domande ai relatori, fa comprendere come il futuro del nostro territorio sia ancora tutto da scrivere. Sensibilizzare le nuove generazioni ai problemi derivanti dall’illegalità, dalle scelte sbagliate, far comprendere che esistono valori da perseguire che richiedono sacrifici ma poi rendono la vita migliore e più serena, rispetto a chi sceglie di andare contro la legge, contro il rispetto del prossimo, per i quali si aprono soltanto scenari negativi, è sicuramente un dovere istituzionale. E questa mattinata è stato soltanto il primo di una serie di incontri che terremo nell’immediato futuro, perché nella nostra comunità c’è un bisogno di una inversione di tendenza verso il recupero dei veri valori della vita”.

Anche Catello Maresca, giudice per anni in forza all’Antimafia, artefice principale alcuni anni fa dell’arresto del boss dei Casalesi, Michele Zagaria, che fino ad allora era considerato tra i più pericolosi latitanti in circolazione, ha evidenziato ai ragazzi di come è importante scegliere il bene. In particolare ha citato la storia di un giovane criminale, che nonostante una intelligenza vivace che avrebbe potuto portargli orizzonti di vita migliore, scelse la strada della criminalità, morendo così a soli venti anni, lasciando vedova la giovane moglie e orfani i suoi due figli, uno di due anni e l’altro che ancora doveva nascere. “Questa è la fine di chi sceglie di non rispettare le regole e di vivere nell’illegalità. Alla fine o arriva la Giustizia che li porta in galera, oppure si viene giustiziati da altri criminali. Non a caso si parla di Malavita proprio perché la loro non è certo una bella vita. Voi siete giovani dovete fare la scelta giusta non inseguire il facile danaro, le tentazioni, perché poi alla fine i sacrifici, come lo studio, l’impegno del lavoro, pagano davvero, mentre questi percorsi di illegalità, per chi l’intraprende non portano mai nulla di buono. O si finisce in galera o al cimitero.” Del pericolo di omertà, di paura, hanno parlato anche i tutori delle forze dell’ordine, Zazo e Tomasicchio, e di come sia importante non seguire la massa, ma sempre denunciare quando si vedono comportamenti sbagliati per non diventare, anche con il silenzio, complici degli stessi autori di fatti criminali. Infine i due giornalisti sotto scorta, Rubio e Bianco, hanno raccontato di come sia complicato fare informazione nei nostri territori e denunciare il malaffare. Ma loro una scelta l’hanno fatta, e non è stata certo la strada del silenzio, denunciando il malaffare, e nonostante le continue minacce che li costringono a vivere sotto scorta, ogni giorno raccontano la verità sfidando il malaffare, perché il mondo possa esser un posto migliore. In sala erano presenti anche diversi consiglieri di maggioranza e minoranza, a segnalare di come temi del genere, servano ad unire anche la politica.

Sergio Coletta

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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