In 48 ore, è scattato l’allarme in tutta la Campania e gli spinaci sono scomparsi dalle tavole dei consumatori e dai mercati all’ingrosso. Due giorni fa, l’intossicazione da mandragora ha portato al ricovero di 10 persone all’ospedale di Pozzuoli. Due sono ancora ricoverati, ma un 86enne sarà dimesso nelle prossime ore mentre un 44enne, con problemi respiratori, resterà per almeno altri quattro giorni in terapia intensiva all’ospedale di Giugliano. E restano gli interrogativi su come sia stato possibile che un’erba che provoca avvelenamento e allucinazioni, ispiratrice di una celebre commedia di Nicolò Machiavelli e citata in molti racconti di Harry Potter, si sia confusa in fascetti di innocui broccoli. Sono scattati gli accertamenti e le verifiche dei carabinieri di Pozzuoli, con molti aspetti da chiarire.
Dopo i casi della zona flegrea, ci sono stati due casi sospetti a Marcianise: un uomo di 35 anni e una donna di 28, che si sono presentati in ospedale per esserne rassicurati. La Asl casertana è corsa subito ai ripari e ha scritto alla Prefettura per informare i sindaci dei 104 comuni della provincia. È un invito, in attesa di capire a fondo la situazione, a non mangiare spinaci «sostituendoli eventualmente con prodotti congelati». Una limitazione estesa a tutti gli ortaggi a foglia larga acquistati nelle ultime 48 ore, spiegando che «la Asl e i carabinieri del Nas cercano di risalire alla filiera di distribuzione dei lotti già commercializzati».


























