Lo storico capoclan della fazione Afeltra-Di Martino di Pimonte, 69 anni, è stato assassinato nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 30 agosto, a seguito di un agguato a Pimonte. In corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Castellammare e del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata.
La vicenda
Raffaele Afeltra, 69 anni, alias «burraccione», storico capoclan della fazione degli Afeltra-Di Martino di Pimonte, protagonista della faida tra i D’Alessandro e gli Imparato tra la fine degli anni ’80 e ’90, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco questa sera a Pimonte, comune della provincia di Napoli. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Castellammare e del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata. Al momento sono in corso i rilievi delle forze dell’ordine per chiarire la dinamica e la matrice dell’omicidio.
Tornato libero dopo una lunga detenzione, era finito in carcere dopo una breve latitanza nel 2019 e aveva scontato una nuova condanna definitiva per estorsione di camorra. Da tre anni era tornato in libertà. Sul posto sono intervenuti ancora i carabinieri per avviare le indagini.
L’agguato ad Afeltra è stato teso in un terreno di sua proprietà in montagna, nei pressi dell’ex strada statale per Agerola. Secondo le prime informazioni, contro il 68enne sono stati esplosi almeno quattro colpi d’arma da fuoco. L’uomo sarebbe stato freddato mentre era in auto con un fucile calibro 12. E’ quanto emerso dai primi rilievi dei carabinieri della compagnia di Castellammare e del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata che indagano sull’omicidio.
























