Solo un week end ci separa dal suono della campanella che vede in classe gli allievi di tutti gli ordini di scuola. Un anno che cerca con forza il ritorno alla normalità: tutto in presenza e senza mascherine. Anche le iniziali riunioni collegiali si stanno svolgendo in presenza senza dimenticare però l’ efficienza dello strumento informatico, per effettuare ad esempio i corsi di formazione in remoto.
Presenza: il Covid sembra essere diventato un ospite indesiderato ma con il quale abbiamo imparato a convivere servendoci di tamponi e vaccini.
Occorre con tranquillità smontare le brutte abitudini che la pandemia ha costruito tra le quali spicca al primo posto, l’ingerenza dei genitori e il loro istinto, spesso però inadeguato e fuori luogo, di protezione.
I genitori, fuori dalle aule, imparino a tenersi aggiornati tramite un dialogo costruttivo con i propri figli, ogni giorno e a servirsi dei colloqui scuola- famiglia a meno di urgenze.
Occorre limitare le chat genitori – prof con le quali le mamme soprattutto, pensano di poter entrare quotidianamente nell’ attività scolastica.
La presenza serva anche per ripristinare i ruoli di ciascuno in un clima collaborativo che abbia un unico fine: aiutare a crescere e a responsabilizzare ogni singolo allievo perché diventi un cittadino consapevole e onesto.
Prof.ssa Annamaria Schettino

























