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Conte: “Alle elezioni saremo la sorpresa”
“E’ la prima volta che si vota d’estate e può succedere di tutto. Sono convinto che ancora una volta noi saremo la sorpresa“. Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenendo in collegamento alla riunione regionale della Lombardia che si tiene a porte chiuse a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale lombardo. “Attenzione a fare questi sondaggi perché nelle cabine elettorali non ci vanno solo i commentatori dei talk show ma anche i comuni cittadini e noi abbiamo tutte le carte in regola per chiedere un nuovo mandato – ha concluso -, nel segno dell’onestà, della legalità, della lotta a ogni tipo di corruzione e mafia, nel segno della autentica transizione ecologica, della giustizia e dell’inclusione sociale“.
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12:36
Salvini: “Nomi ministri centrodestra vanno messi sul tavolo prima del voto”
“Per me gli italiani dovranno votare sapendo se vince la Lega con il centrodestra chi fa il ministro dell’Economia, degli Esteri, delle Infrastrutture. Quindi alcuni ministeri importanti dovranno essere messi sul tavolo degli italiani prima del voto”: lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo in Stazione Centrale a Milano.
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12:28
Autonomia, Salvini: “Chiederò ad alleati impegno sul tema”
“Chiederò agli alleati, a Meloni e Berlusconi, impegni su alcuni temi che per la Lega sono determinanti, come l’autonomia. L’autonomia deve essere firmata e sottoscritta come valore aggiunto da tutto il centrodestra”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo in Stazione Centrale a Milano. Inoltre, ha aggiunto, “spero che i temi della sicurezza siano patrimonio comune di tutto il centrodestra”.
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11:20
Salvini su Letizia Moratti: “Non candido ministro a caso”
“Va discusso con gli interlocutori, non voglio sparare ministri a caso. Sicuramente proporrò al centrodestra che prima del voto i nomi di alcuni ministri vengano messi sul tavolo”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine del sopralluogo alla Stazione centrale di Milano, rispondendo ai cronisti che gli hanno chiesto se Letizia Moratti, attuale vicepresidente di Regione Lombardia, potrà essere in un nome spendibile come ministro per le prossime elezioni.
“Per me gli italiani dovranno votare sapendo se vince la Lega con il centrodestra chi fa il ministro dell’Economia, degli Esteri, delle Infrastrutture – ha aggiunto – Quindi alcuni ministeri importanti dovranno essere messi sul tavolo degli italiani prima del voto. Però non fatemi coinvolgere Letizia Moratti perché non vorrei che qualcuno dicesse che offro una cosa in cambio dell’altra. Non lancio ministri a caso“, ha concluso. -
11:07
“Serietà e coraggio. Per chi non ha voce”: il video-appello di Conte
“Serietà, responsabilità e coraggio per cambiare. Come quando abbiamo governato il Paese nel momento più difficile. Con chi non conta, per chi non ha voce“. Lo scrive su Twitter il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte. Che poi, in un dichiarazione-appello video, aggiunge: “Io sono una persona seria e responsabile, sono lo stesso che ha affrontato il periodo più duro della pandemia, adottando misure per primo nel mondo occidentale. Sono quello – prosegue Conte – che ha portato in Italia 209 miliardi per il Pnrr, che ha elargito, per il mantenimento del tessuto imprenditoriale e sociale, 130 miliardi a famiglie e imprese. Con le nostre misure un milione di cittadini sono stati sottratti alla povertà“.
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10:53
M5s, lascia anche il ministro D’Incà: “Insanabili divergenze”
Dopo l’ex capogruppo Davide Crippa, anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà lascia il Movimento 5 stelle. I due addii arrivano all’indomani dell’annuncio di Giuseppe Conte, che ha confermato la regola dei due mandati: entrambi non sarebbero stati candidati alle prossime elezioni.
“Ho riflettuto molto in questi giorni sulle motivazioni e le conseguenze della caduta del governo Draghi e non posso che prendere atto delle insanabili divergenze tra il mio percorso e quello assunto nelle ultime settimane dal Movimento 5 Stelle, che oggi lascio”, si legge nel comunicato di D’Incà. “Avevo spiegato nelle sedi opportune e anche pubblicamente i rischi ai quali avremmo esposto il Paese in caso di un non voto di fiducia nei confronti del governo Draghi. Una decisione a mio giudizio irresponsabile che non ho condiviso e che ho cercato di evitare fino all’ultimo istante lavorando dall’interno del Movimento 5 stelle, con la speranza che prevalesse una linea di ragionevolezza e con l’unico obiettivo di mettere in sicurezza il Paese, proseguire con le importanti riforme che abbiamo realizzato in questi mesi e ottenere le relative risorse economiche, grazie alla spinta del Movimento”, sostiene il ministro.
“Dopo 12 anni, lascio il Movimento 5 Stelle con profondo rammarico e dolore personale, le nostre strade non sono più sovrapponibili, il solco che si è scavato in questi ultimi mesi non mi consente di proseguire in questa esperienza, per coerenza con le idee e con i valori che ho portato avanti a livello nazionale e locale e che intendo continuare a sostenere”, conclude D’Incà.
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10:40
Crippa ufficializza l’addio al M5s: “Divergenza su mancata fiducia a Draghi”
“Dopo ormai 14 anni di attivismo politico mi vedo costretto a lasciare il Movimento 5 stelle. Si tratta per me di un gesto molto sofferto e meditato a lungo. Non ho mai nascosto la mia divergenza di opinione con i vertici del movimento sulla gestione del mancato voto di fiducia al governo, che di fatto ha aperto una crisi poi cavalcata dal centrodestra per scopi elettorali”. Lo scrive su Facebook l’ex capogruppo del M5s alla Camera, Davide Crippa. “Non comprendo più il progetto politico, troppo instabile, troppo volubile e spesso contraddittorio, che ha fatto perdere di vista l’orizzonte comune che aveva unito il Movimento”, aggiunge Crippa. Con la regola dei due mandati, confermata ieri da Giuseppe Conte, Crippa non sarebbe stato candidato nella lista dei Cinquestelle.
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10:37
M5s, Liuzzi: “Continuerò a essere attivista”. Sibilia: “Non siamo cariatidi”
“Ero iscritta ed attivista del M5s prima di diventare un deputato nel 2013. Continuerò ad esserlo anche alla fine di quest’ultimo mandato parlamentare. Viva il Movimento 5 Stelle”. Lo ha scritto su Facebook Mirella Liuzzi, eletta per due volte in Basilicata e che nel Governo Conte II è stata sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico. Anche il sottosegretario agli Interni, Carlo Sibilia, ribadisce che la regola dei due mandati è uno dei “principi cardine” del M5s perché “non siamo stati eletti per diventare le nuove cariatidi, ma per migliorare la qualità della vita degli italiani”, ha spiegato in un’intervista a La Repubblica.
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10:34
Fico: “Adesso farò campagna elettorale”
“Sono felice di questi anni. Felice di questo ruolo. Cosa farò adesso? Semplicissimo. La campagna elettorale“. Così in un colloquio su La Repubblica, il presidente della Camera, Roberto Fico, sulla questione del doppio mandato che lo ha tagliato fuori dalle elezioni. “Credo di aver servito le istituzioni con onore. Di aver fatto il mio dovere fino in fondo”. Nella discussione sul doppio mandato “sono sempre stato neutro, non ho mai spinto in un senso o nell’altro – sottolinea – ho alle spalle tanti anni di impegno, di battaglie nel Movimento. E ho sempre saputo che esisteva questa regola per noi: anzi, ci ha resi diversi e credibili“. Quindi aggiunge: “Non sono cambiato, sono tranquillo”.
Elezioni 2022, Conte: “Saremo la sorpresa”. Salvini: “Nomi dei ministri centrodestra prima del voto”
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