20.11 Scholz: Germania scettica per interventi sul mercato energetico
“La Germania e altri Paesi sono scettici quando si tratta di interventi sul mercato” dell’energia “perché si mette a rischio le forniture e non c’è un effetto sostenibile sui prezzi”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz al termine del Consiglio europeo. “Ci sono molte misure che abbiamo discusso, la Commissione europea presenterà delle proposte” e “questo è positivo”, ha aggiunto.
19.58 Michel: al Consiglio Ue presa decisione difficile sull’energia
Al Consiglio europeo è stata presa sull’ “energia una decisione difficile perché ovunque in Europa sentiamo l’impatto della situazione attuale (in Ucraina). Vogliamo mostrare la nostra volontà di lavorare con il consiglio”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. “Rispetto allo stoccaggio” è emersa la decisione di “costituire dei meccanismi di acquisizione congiunta” tenendo conto delle questioni che “la Commissione ha condiviso con noi per identificare nel modo più veloce più possibile quali sono le migliori misure”.
19.51 Draghi: dagli Usa 15 miliardi di metri cubi di gas liquefatto
“Gli Stati Uniti hanno dimostrato la volontà di aiutare l’Europa. La prima azione è l’invio di 15 miliardi di metri cubi di gas liquefatto. Si tratta del 10% di quanto viene importato dalla Russia”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del vertice Ue a Bruxelles.
19.12 Abbattuti dalla contraerea 3 missili russi diretti a Odessa
Oggi la contraerea ucraina ha abbattuto tre missili cruise lanciati dalle navi russe nel Mar Nero e diretti nell’aerea di Odessa. E’ quanto fa sapere il Comando operativo dell’esercito a Odessa spiegando che la situazione, nella zona, “è sotto controllo”. “Il nemico – aggiungono i militari – continua ad esercitare pressione sulla popolazione civile di Odessa attaccando la fascia costiera”. L’esercito ucraino non spiega quando sia avvenuto l’abbattimento dei tre missili. Poco dopo pranzo, tuttavia, l’azione della contraerea ucraina si è sentita distintamente nei quartieri cittadini più vicini al mare.
18.55 Colpito dai russi il centro di comando dell’aviazione ucraina
Il centro di comando dell’aviazione ucraina è stato colpito da missilin russi. Lo hanno riferito le forze armate di Kiev.
18.33 Manifestazione in piazza a Varsavia: “Chiudete i cieli”
Centinaia di persone sono scese in piazza a Varsavia, dove stasera è atteso il presidente Usa Joe Biden, per manifestare contro l’invasione russa in Ucraina. “Close the sky” intonano i manifestanti, polacchi ma anche ucraini, che si sono ritrovati ai piedi del palazzo della Cultura e della Scienza, simbolo della capitale polacca. Tra bandiere gialloblù e cartelli contro l”assassinIo Putin”, salgono in cielo canti a favore dell’Ucraina e dell’esercito di Kiev. “Basta promesse, è ora di agire”, si legge su uno dei cartelli. “L’Ucraina – recita un altro – non è una copertura per l’Europa”.
18.27 Liberati in scambio di prigionieri i “marinai eroi” di Snake Island
I marinai-eroi ucraini che difesero la strategica Snake Island, sfidando in modo beffardo gli invasori russi, sono stati liberati nel primo scambio di prigionieri concordato con Mosca dall’inizio della guerra. Lo ha reso noto il parlamento ucraino, la Rada. I 19 marinai di Snake Island, piccolo avamposto ucraino sul Mar Nero, avevano attirato l’attenzione internazionale per come avevano reagito all’ultimatum russo di deporre le armi ed arrendersi: “Go fuck yourself”, era stata la risposta ai russi urlata per radio, diventata un meme virale sui social. Inizialmente si pensava che i marinai di Snake Island fossero stati uccisi dalla marina russa durante la prima settimana di guerra, ma in seguito è stato confermato che erano tenuti prigionieri. Ieri, esattamente un mese dopo l’inizio dell’invasione, il parlamento ucraino ha confermato il loro rilascio, nell’ambito di uno scambio con 11 marinai russi.
18.11 Anche Spotify sospende tutti i servizi in Russia
Anche Spotify ha annunciato la “sospensione totale” dei suoi servizi in Russia, alla luce della nuova legge sui media. Lo riferisce il Guardian, citando un portavoce della società secondo cui, sebbene sia “importante mantenere il servizio operativo per fornire notizie e informazioni fidate e indipendenti nella regione”, la normativa “restringe ulteriormente l’accesso all’informazione, elimina la libertà di espressione e criminalizza certi tipi di notizie”. Questo, ha sottolineato, “mette a rischio la sicurezza dei dipendenti Spotify e potenzialmente anche i nostri ascoltatori”.
17.56 Di Maio: solidarietà a Giannini, libertà di stampa intoccabile
“La Stampa, come tutti i nostri organi di informazione, fa il suo mestiere: raccontare quello che succede, comprese le atrocità della guerra in Ucraina. In Italia la libertà di stampa è intoccabile. Avanti senza censure. Solidarietà a Massimo Giannini e alla sua redazione”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio dopo la querela dell’ambasciatore russo a Roma Razov.
17.39 Comandante russo ucciso da suo soldato
Un comandante russo sarebbe stato investito da uno dei suoi soldati con un carro armato, in un gesto d’ira per l’alto numero di perdite della sua unità nel conflitto in Ucraina. A riferirlo è il reporter ucraino Roman Tsymbaliuk. Sui social sono state diffuse immagini del colonnello russo Yuri Medvedev, comandante della 37/ma brigata fucilieri motorizzati, trasportato in ospedale in Bielorussia con gravi ferite alle gambe. Secondo fonti d’intelligence occidentali, citate dal Guardian, l’alto ufficiale sarebbe morto. Tsymbaliuk stima che il suo battaglione abbia perso finora metà dei circa 1.500 componenti tra morti e feriti.
17.14 Biden: “L’Ucraina è piazza Tienanmen al quadrato”
Il presidente americano, Joe Biden, in visita in Polonia, ha fatto un paragone tra quanto sta avvenendo in Ucraina e gli eventi di Piazza Tienanmen. Le immagini che arrivano dall’Ucraina invasa dalle forze russe “è piazza Tienanmen, al quadrato”, ha affermato il capo della Casa Bianca.
15.44 Kiev: ucciso un altro generale russo
Un altro generale russo è stato ucciso in Ucraina. Secondo quanto riferisce il consigliere presidenziale Oleksiy Arestovych, si tratta di Yakov Ryezantsev, morto a Chornobaivka, luogo d’intensi combattimenti a Nord di Kherson. Lo riporta il Kyiv Independent.
15.34 Mosca: “Principali obiettivi della prima fase completati”
I principali obiettivi della prima fase dell’operazione russa in Ucraina “sono stati completati”. Lo ha detto il capo della direzione operativa dello Stato maggiore della Difesa russo, Serghei Rudskoy. “In generale, i principali obiettivi della prima fase dell’operazione sono stati completati. Il potenziale di combattimento delle forze armate ucraine è stato notevolmente ridotto, il che consente, sottolineo ancora una volta, di concentrare gli sforzi principali sul raggiungimento dell’obiettivo principale: la liberazione del Donbass”, ha detto Rudskoy in un briefing venerdì.
15.27 Usa, piani di emergenza se Russia attacca territori Nato
Gli Stati Uniti e la Nato stanno lavorando a piani di emergenza per ogni possibile attacco della Russia sul territorio dell’Alleanza Atlantica. Lo afferma il consigliere alla Sicurezza Nazionale della casa Bianca, Jake Sullivan.
15.25 Ft: Putin in persona ha coinvolto Abramovich nei negoziati
E’ stato il presidente russo in persona, Vladimir Putin, ad approvare il coinvolgimento di Roman Abramovich nei colloqui di pace tra Russia ed Ucraina. Lo scrive il Financial Times, citando due persone a conoscenza della questione. Secondo il giornale finanziario di Londra, “la benedizione diretta di Putin” dimostrerebbe che Abramovich ha cercato l’approvazione al più alto livello per aiutare ad avviare i negoziati per il cessate il fuoco tra le due parti alla fine di febbraio e smentirebbe le affermazioni dell’oligarca russo che ha negato di avere uno stretto rapporto con Putin.
14.55 Mosca: “Non ci sono progressi su questioni politiche”
“De facto non stiamo facendo progressi sulle principali questioni politiche”. Lo ha detto il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax, a proposito dei colloqui tra Russia e Ucraina. Le posizioni stanno invece diventando “più vicine” su questioni secondarie, ha aggiunto.
14.39 Mosca: “1.351 soldati russi morti” in guerra
Il ministero della Difesa ha detto che sono 1.351 i soldati russi morti nell’invasione dell’Ucraina. I feriti dichiarati da Mosca sono 3.825, secondo l’Interfax. Negli ultimi giorni, alcune fonti Usa sono arrivate a stimare una cifra tra 7 e 15mila perdite tra le fila dell’armata di Putin, con un conteggio che sale fino a 40mila includendo i feriti. Il 21 marzo sulla Komsomolskaya Pravda, un giornale filo-Cremlino, è stato pubblicato un bilancio delle perdite russe: 9.861 morti e 16.153 feriti. La testata ha cambiato nel giro di poche ore il contenuto online, denunciando un hackeraggio. Il Cremlino non diffondeva informazioni sulle vittime dallo scorso 2 marzo, quando aveva riconosciuto 498 militari morti. Secondo la Difesa russa ci sono sul campo quasi 6.600 combattenti arrivati da 62 Paesi stranieri: si tratta, afferma il ministero citato dalla Tass, di “mercentari e terroristi”.
12.13 Energia, von der Leyen: “Possibile tetto prezzi. A maggio riforma mercato”
“Mettiamo in comune la nostra domanda e ci rivolgiamo a partner internazionali per negoziare Gnl e gasdotti attraverso una nuova piattaforma energetica dell’Ue. Parallelamente utilizziamo strutture di stoccaggio in alcuni Stati membri a vantaggio di tutti. Se necessario, possiamo considerare limiti di prezzo”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un tweet in cui riassume le proposte presentate al Consiglio europeo per fare fronte alla crisi energetica. Poi aggiunge: “Ci muoveremo velocemente. A maggio presenteremo opzioni per ottimizzare il design del mercato elettrico, in modo da supportare meglio la transizione verde. E proporremo di eliminare gradualmente i combustibili fossili russi dal nostro mix energetico entro il 2027”.
12.09 Erdogan: “Problema negoziati sono Donbass e Crimea. Potrei incontrare Putin”
Sono due i capitoli su cui s’incaglia il negoziato per la tregua tra Russia e Ucraina, dice il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che sta mediando: riguardano lo status di Crimea e Donbass. “Il primo capitolo riguarda l’adesione dell’Ucraina alla Nato, un punto su cui il presidente ucraino Zelensky ha già compiuto un passo indetro. Il secondo riguarda il riconoscimento del russo come una lingua ufficiale del Paese e anche su questo Zelensky ha accettato. Maggiori criticità presenta il disarmo. Kiev non accetterà di rimanere completamente disarmata, ma è pronta a fare concessioni. Il quarto capitolo riguarda la sicurezza collettiva e anche qui Zelensky ha mostrato un atteggiamento collaborativo”, ha detto Erdogan. Non ci sono avvicinamenti invece su Donbass e Crimea. “L’Ucraina vede minacciata la propria integrità territoriale e per questo non è disposta a trattare sullo status di Crimea e Donbass. Tuttavia Zelensky ha compiuto una mossa molto intelligente a indire un referendum sul Donbass”, ha detto Erdogan. Sulla posizione di Ankara: “Al presidente russo Vladimir Putin lo dico sempre, in ogni incontro dal 2014, che la Turchia non accetta quest’invasione”, ha ribadito Erdogan. Che ha poi aggiunto: “Potrei incontrare Putin nei prossimi giorni e fare un punto sul vertice Nato. Gli chiederò di essere l’architetto delle prossime mosse verso la pace. Dovremo lavorare per un uscita onorevole da questa situazione”.
11.57 Mosca, “la Difesa prepara il rafforzamento a Ovest”
Il ministero della Difesa russo sta studiando le misure per rafforzare il suo “fianco occidentale” dopo la decisione della Nato di aumentare le truppe sulla frontiera orientale dell’Alleanza. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Quel rafforzamento, ha detto, era cominciato “de facto” anche prima della decisione di ieri, con l’aumento delle infrastrutture militari e di difesa. Ora, ha spiegato, lo stesso presidente Vladimir Putin ha dato l’ordine al ministro della Difesa Serghei ShoJgu di occuparsi della questione: dovrà “lavorare e presentare proposte al Comandante Supremo in Capo sulle misure per rafforzare il fianco occidentale russo”, ha detto Peskov.
11.50 Mosca accusa figlio Biden per laboratori chimici
La Russia afferma che il figlio del presidente Usa Joe Biden, Hunter, potrebbe essere coinvolto nella gestione di laboratori per lo sviluppo di armi biologiche in Ucraina. Rispondendo alla domanda di un giornalista nel suo briefing quotidiano, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto: “Naturalmente chiederemo delle spiegazioni (sul possibile coinvolgimento). E non solo noi. Come sapete la Cina ha già chiesto chiarimenti”. Hunter Biden è nella lista delle personalità americane prese di mira dalle controsanzioni russe.
11.47 Ucraina, “colpito aeroporto di Kharkiv”
Secondo il governatore dell’Oblast di Kharkiv Oleh Synyehubov, “in serata, il nemico ha fatto fuoco due volte l’aeroporto di Kharkiv utilizzando il lanciarazzi multiplo Mlrs”, scrive sul suo canale Telegram.
11.31 India: “Noi e Cina chiediamo tregua immediata”
India e Cina vogliono un cessate il fuoco immediato in Ucraina. Lo afferma il ministro indiano degli Esteri, Subrahmanyam JaishankarIndia, che dopo colloqui con il suo omologo cinese Wang Yi, fa sapere che i due concordano sull’importanza di un cessate il fuoco immediato in Ucraina, riferisce Sky News.
9.20 Orban a Zelensky: “Inaccettabili sanzioni su energia”
La richiesta avanzata da alcuni Paesi e dallo stesso presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, di estendere le sanzioni contro la Russia all’energia “è inaccettabile, contraria agli interessi del popolo ungherese”. Così il premier, Viktor Orban, in un video su twitter, a margine del Consiglio europeo. “L’85% del gas e più del 60% del petrolio in Ungheria provengono dalla Russia” ha spiegato Orban, sottolineando come l’imposizione di sanzioni nel comparto energetico si tradurrebbe in un rallentamento dell’economia ungherese. In questo modo “saremmo noi a pagare il prezzo della guerra”, ha puntualizzato il premier, aggiungendo che l’Ungheria non è stata il solo Paese a sostenere questa posizione. Nel suo intervento in videoconferenza al vertice Ue, Zelensky aveva criticato Orban per la sua posizione rispetto a Mosca e le sue esitazioni sulle sanzioni e sull’invio di armi all’Ucraina: “Ungheria, decidi da che parte stare” aveva detto il leader ucraino.
9.04 Missili su base ucraina vicino Dnipro
Due missili hanno colpito la notte scorsa una struttura militare ucraina nella periferia di Dnipro, la terza città dell’Ucraina, nella parte centro-orientale del Paese. Lo fa sapere su Telegram il governatore del distretto di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, secondo quanto riporta Ukrinform. Secondo Reznichenko l’attacco ha provocato “gravi danni” e i soccorritori sono al lavoro per capire se ci sono persone tra le macerie. “Una notte allarmante. Due attacchi missilistici contro un’unità militare alla periferia del Dnepr. Danni gravi”, si legge nel messaggio.
8.50 Mosca colpisce deposito di carburante
Mosca ha centrato un deposito di carburante dell’esercito ucraino colpendono con missili cruise dal mare. Il ministero della Difesa russo, riporta la Reuters, ha detto di aver colpito uno dei principali depositi di rifornimento fuori Kiev con un missile “Kalibr”. Igor Konashenkov, portavoce del ministero, ha detto che l’attacco è avvenuto giovedì pomeriggio e i missili sono partiti dal mare. Konashenkov ha detto che il deposito serviva alle forze ucraine attive nel centro del Paese. Mosca ha anche informato che, dall’inizio di quella che continua a definire “operazione militare speciale” in Ucraina, lo scorso 24 febbraio, sono stati distrutti 204 sistemi di difesa aerea ucraini, 1.587 carri armati e altri veicoli blindati, 261 droni.
06:00 Zelensky all’Ue: città ridotte in cenere
Emergono nuovi dettagli sul discorso pronunciato dal presidente ucraino Zelensky davanti al Consiglio Ue. “La Russia ha lanciato missili contro Babyn Yar. Ha già distrutto più di 230 scuole e 155 asili. Ha ucciso 128 bambini. Lancia missili contro le università. Brucia i quartieri residenziali con l’artiglieria a razzo. Intere città, villaggi. Semplicemente ridotte in cenere. Non resta niente. L’esercito russo ha ucciso i giornalisti. Anche se hanno visto la scritta ‘Press’ su di loro. Potrebbe non essere stato loro insegnato a leggere. Solo per uccidere”.
05:20 Zelensky: grazie per le sanzioni, ma sono arrivate un po’ tardi
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che l’Europa si è mossa “un po’ troppo tardi” per fermare l’invasione russa, perché non ha sanzionato prima Mosca e non ha bloccato prima il gasdotto Nord Stream 2. “Avete applicato sanzioni, vi siamo grati. Questi sono passi importanti, ma è stato tardi”, ha detto nel videocollegamento con il Consiglio europeo.

05:00 Ira di Medvedev contro l’Ue: “Folle pensare di condizionarci”
L’ex presidente russo Dmitry Medvedev si scaglia contro le sanzioni occidentali. “Folle pensare di condizionarci in questo modo, le sanzioni avranno l’unico effetto di consolidare la società russa”. Medvedv è uno degli esponenti russi colpito personalmente dalle sanzioni.
04:40 Usa: 60% dei missili russi ha fallito l’obiettivo
Il tasso di errore dei missili russi ad alta precisione ha raggiunto il 60 per cento. Lo hanno riferito alla Reuters tre fonti statunitensi e questo potrebbe spiegare – aggiunge l’agenzia – “perchè la Russia non abbia raggiunto, in un mese di invasione, quelli che vengono considerati obiettivi di base, ovvero la neutralizzazione della forza aerea ucraina”.
04:00 Kiev: fallito il tentativo russo di accerchiare la capitale
I tentativi della Russia di accerchiare la città di Kiev e di bloccare quella Chernihiv non hanno avuto successo, secondo l’ultimo rapporto d’intelligence pubblicato dallo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Così come gli sforzi russi di conquistare Popasna, Rubizhne e Mariupol. La Russia – secondo le stesse fonti – “cercherà di riprendere le operazioni offensive in direzione delle città di Brovary e Boryspil per bloccare Kiev da est”. Le truppe russe stanno anche bloccando le città di Sumy e Kharkiv e colpendo le infrastrutture civili, affermano gli ufficiali ucraini. Il ritiro di alcune unità russe è dovuto alla “perdita di oltre il 50% del personale”.
02:05 Zelensky a Orbán: “È ora di decidere con chi stai”
“Ungheria, devi decidere tu con chi stai. Sei uno stato sovrano”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al Consiglio europeo rivolgendosi al premier ungherese Viktor Orbán. Zelensky nella seduta ha ringraziato i Paesi europei, tra cui l’Italia, che hanno sostenuto l’adesione dell’Ucraina all’Ue.
01:50 Biden incontrerà le truppe in Polonia
Il presidente Biden incontrerà alle 16 a Rzeszow, in Polonia a circa 100 chilometri dal confine con l’Ucraina, le truppe Usa stanziate “a difesa del fianco orientale della Nato”. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. Biden a Varsavia avrà un colloquio con il presidente polacco Andrzej Duda.
01:30 Gb: Kiev sta colpendo obiettivi strategici russi
Secondo l’intelligence britannica, le forze ucraine hanno lanciato attacchi “contro obiettivi di alto valore” strategico nelle aree occupate dai russi (il riferimento è alla nave da sbarco e ai depositi di munizioni distrutti a Berdyansk) ed “è probabile che gli ucraini continueranno a prendere di mira le risorse logistiche” dei russi.
























