La legislatura si era aperta nel segno della rivoluzione: Cinque stelle e Lega al governo e propositi di aprire il parlamento come una scatoletta di tonno e fare riforme, riforme vere, attese da decenni. E invece si sta per chiudere con la più clamorosa delle restaurazioni. Mattarella riconfermato presidente della Repubblica, Draghi – che voleva traslocare al Colle – ancora premier di un governo del tutti dentro eccezion fatta per Giorgia Meloni. I parlamentari, ancora una volta, hanno tirato fuori il peggio di loro stessi, pensando esclusivamente alla cadrega, alla pensione e alla loro sopravvivenza. Per un altro anno, certo, ma pur sempre un anno. Al governo, salvo sorprese, non ci saranno cambiamenti di sorta: niente rimpasti avrebbe fatto sapere Draghi. Quindi ai loro posti rimarranno i ministri più contestati, Lamorgese e Speranza in primis. E’ andato tutto in vacca, insomma. Altro che rivoluzione, siamo in pieno ancien regime.
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsDall’apriremo il parlamento come una scatoletta di tonno alla Restaurazione. Cronaca di una rivoluzione fallita
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