Napoli, 18 ottobre – Questa mattina presso la Corte d’Appello di Napoli, Gaetano Manfredi è stato proclamato sindaco di Napoli. Manfredi, accompagnato dalla moglie Concetta Del Piano, ha subito indossato la fascia tricolore. “Sto valutando i nomi per i vertici delle partecipate, ma non posso ancora fare nomine in quanto bisogna attendere l’approvazione del bilancio consolidato e quindi l’insediamento del nuovo Consiglio Comunale. Questo ci creerà inizialmente dei problemi organizzativi”, ha dichiarato il sindaco ingegnere, già ex Ministro dell’Università ed ex rettore della Federico II.
Interpellato sui tempi di formazione della Giunta e sulle frizioni tra le forze politiche ha aggiunto: “Mi sono appena insediato. Quindi, non ci sono problemi sulla Giunta. In settimana sarà presentata.” Mentre sui rumors che vorrebbero tra i nuovi assessori la docente universitaria Caterina Miraglia, già assessore in Regione ai tempi della Giunta Caldoro, nonché madre del coordinatore di Azzurri per Napoli ed ex consigliere comunale di Forza Italia, Stanislao Lanzotti, Manfredi specifica: “I nomi che sono in circolazione sono tutti nomi giornalistici. La definizione della Giunta avverrà nelle prossime ore.” Manfredi ha però confermato la presenza dell’ex questore Antonio De Iesu e di Edoardo Cosenza, docente di ingegneria alla Federico II, anch’egli ex assessore ai tempi di Caldoro alla presidenza della Regione, nella prossima Giunta: “Penso ci saranno sicuramente”. Sul Patto per Napoli e il Recovery Fund manda un messaggio preciso al premier Draghi: “Sto parlando con il Governo, serve impegno straordinario sulla città. C’è anche il tema della capacità della città di presentare progetti che siano competitivi rispetto ai bandi del Pnrr. Si tratta di uno sforzo da mettere in campo perché la città non può perdere quest’occasione.” Sui rifiuti: “Napoli è una città che va governata, senza governo Napoli non regge.” Mentre sul caso del consigliere della Sesta Municipalità, eletto con una delle sue liste, che sui social condivideva inni fascisti, Manfredi ha ribadito: “Non conosco Vincenzo Sollazzo, non potrà far parte della nostra maggioranza. Se si è infiltrato un fascista non può stare con noi.”
Il neo sindaco si è poi recato a Palazzo San Giacomo per il tradizionale passaggio di consegne con l’ormai ex sindaco Luigi de Magistris. “Pochi secondi fa ho concluso un cordiale incontro con il sindaco Manfredi – ha dichiarato de Magistris – siamo stati da soli a parlare. Auguro a Manfredi buon lavoro ma soprattutto alla città di Napoli ogni bene e fortuna così come al popolo che ho seguito con tanta dedizione per dieci anni e mezzo. Ho ovviamente garantito al sindaco Manfredi, qualora ne avesse necessità, qualsiasi collaborazione di tipo istituzionale per garantire la continuità amministrativa”.
© Copyright Emiliano Caliendo, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews


























