Stadio comunale, bocciodromo e palasport, degli avvisi pubblici emanati due mesi e mezzo fa se ne sono perse le tracce. Erano stati predisposti dall’ex giunta dopo anni e anni di colpevoli ritardi, ma da allora è calato il silenzio sulle procedure. Chi ha partecipato? Chi ha il diritto di gestire le strutture e quanto dovrà versare al Comune in dissesto finanziario? Quando sarà riaperto lo stadio di via Musella? Domande a cui nessuno risponde. Ma i commissari lo sanno? Qualcuno li ha informati? Perché le procedure sono ferme?
Si attende inoltre l’esito dell’attesissima procedura tesa ad individuare un nuovo avvocato per l’ente cittadino. I criteri di partecipazione sono stati più volte criticati: troppo stringenti, per molti si tratterebbe di un avviso a dir poco forzato. Chi ha partecipato? Chi ha vinto?
Oggi sono esattamente due mesi dall’arrivo dei commissari che hanno sostituito i vecchi amministratori. In questi due mesi si è fatto quasi nulla, a parte l’ordinaria amministrazione e qualche scelta (parziale) sul personale. Nessun rimpianto per il vecchio esecutivo, ma il tempo passa e il futuro non sembra roseo.
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