Crisi idrica e furti d’acqua: il Comune di Marano vara (la ridicola) ordinanza anti spreco. Non si possono innaffiare orti e riempire piscine. Ma non ci sono controllori

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L’ultima trovata del Comune di Marano, per fronteggiare all’annosa questione della crisi idrica, dovuta ai furti e alla scarsa qualità degli impianti, è il divieto di uso improprio di acqua potabile fino al 30 settembre. Con un’ordinanza dirigenziale, a firma della “mitica” dirigente Elena Mucerino, il Comune impone a tutti gli utenti di limitare il prelievo e il consumo di acqua potabile proveniente da condotta comunale, con riferimento al lavaggio di cortili, lavaggio domestico di autoveicoli, innaffiamento di orti e giardini e prati, riempimento di vasche e piscine e per ogni altro uso non indispensabile. I contravventori saranno puniti con sanzione che va dai 25 ai 500 euro. Una barzelletta estiva, insomma, se si pensa che il Comune ha in organico un numero esiguo di vigili, divenuti ancor più esiguo (meno di 10 da spalmare su due turni) in concomitanza con il piano ferie. Per conoscenza l’ordinanza è stata inviata anche ai carabinieri e alla Forestale di Pozzuoli. Ogni commento è persino superfluo.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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