L’angolo della cazzimma (satira). Marano, il Comune alle prese con sgombi, sgombri e scampi

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In principio furono gli “sgombi” del consigliere Ciro Marzi, che durante l’ultima seduta riferiva sugli interventi (sgomberi) posti in essere dalla giunta Visconti; poi fu il tempo degli sgombri, così definiti dall’amministrazione comunale in relazione alla vicenda Pip. Oggi, forse, toccherà agli scampi, crostacei appartenenti alla famiglia Nephropidae.

Per molti amministratori del Comune di Marano l’italiano è un optional. Esilarante si è rivelata in tal senso l’ultima seduta del civico consesso con gli interventi di Marzi e Di Marino che hanno fatto scompisciare dalle risate più di un cittadino. Chiariamolo: si può essere bravi amministratori e politici anche non conoscendo alla perfezione la madre lingua. Nel caso di specie, all’approssimazione linguistica, si aggiungono le inefficienze amministrative e la naturale propensione a distorcere la realtà: gli sgomberi (o sgombi o scampi) si potevano fare al Galeota e non sono stati fatti; Garden House, già dichiarata inagibile da Di Pace quasi due anni fa, fu riaperta dal Comune sulla scorta di una perizia di parte; i canoni degli affittuari Pip andavano richiesti e con forza prima dell’arrivo della commissione d’accesso agli atti.

Tutte vicende che, sommate ad altre, porteranno allo scioglimento del municipio. Peccato, perché quel giorno, quando l’ente sarà sciolto, avremo nostalgia di scampi, sgombi e sgombri.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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