Crisi di governo, vescovi e servizi segreti in campo per aiutare Conte? Il premier smentisce

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“Sono completamente destituite di ogni fondamento le gravissime insinuazioni in cui si evoca un presunto “network” che farebbe capo al Presidente del Consiglio al fine di ampliare la maggioranza e reclutare nuovi senatori”: arriva nel primo pomeriggio la furiosa “precisazione” di Palazzo Chigi indirizzata, per una volta con nomi e cognomi, nei confronti del direttore de La Stampa Massimo Giannini, il quale raccontando della ricerca di voti per la conta decisiva in Senato aveva chiamato in causa lo “strano network dell’Avvocato del Popolo”, parlando “di senatori contattati da noti legali vicini al premier, da presidenti di ordini forensi a nome dello Studio Alpa, da generali della Guardia di Finanza, da amici del capo dei servizi segreti Vecchione, da arcivescovi e monsignori vicini al cardinal Bassetti e alti prelati vicini alla Comunità di Sant’Egidio”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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