Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato il Bilancio consolidato 2019

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Dopo la relazione dell’assessore al Bilancio Enrico Panini e un breve
dibattito, la delibera 419 sul Bilancio consolidato del Comune di
Napoli per l’esercizio finanziario 2019 è stata approvata a
maggioranza con l’astensione del consigliere Palmieri (Napoli
Popolare). Subito dopo è stata approvata a maggioranza, con
l’astensione dei consiglieri Nonno, Palmieri, Lanzotti, Guangi e
Troncone, anche la seconda delibera all’ordine dei lavori sulla
relazione sullo stato di attuazione del piano di razionalizzazione
delle partecipate. Approvato all’unanimità un ordine del giorno
sull’utilizzo delle stazioni metropolitane di notte per i senza fissa
dimora, la seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale
riscontrata sulla votazione per appello nominale su un ordine del
giorno presentato dal consigliere Fulvio Frezza.

Presieduta dal Vice Presidente Salvatore Guangi, la seduta è
proseguita con la relazione dell’assessore al Bilancio Enrico Panini
sulla deliberazione n. 419 del 2.12.2020 di proposta al Consiglio
avente ad oggetto l’ approvazione del Bilancio Consolidato del Comune
di Napoli per l’esercizio 2019, integrata dalla delibera n. 431 del
9.12.2020 di proposta al Consiglio avente lo stesso oggetto con una
rettifica di bilancio per errore materiale.
Si tratta di un atto, ha spiegato Panini, che racconta lo stato di
salute dell’Amministrazione nella sua complessità e di un atto
indispensabile per chiudere la procedura connessa al fabbisogno di
personale approvato dalla Giunta. Il prossimo 16 dicembre la
commissione ministeriale deputata si riunirà per valutare tutti gli
atti presentati dal Comune: il Piano del fabbisogno di personale, il
bilancio di previsione e quello consolidato. Questo consentirà di
stabilizzare oltre 200 lavoratori Socialmente Utili e di avviare
bandi di concorso per varie figure professionali. Il Bilancio
consolidato è rappresentativo del piano economico e finanziario
dell’intera amministrazione pubblica. Il punto di partenza è il
Rendiconto 2019 e il bilancio delle partecipate, di cui alcune
attualmente in liquidazione. Permangono alcuni disallineamenti dovuti
alle norme, ma va evidenziato il buon risultato ottenuto con la
riconciliazione delle poste di ABC e il disallineamento ridotto al
minimo. Per la Napoli Holding il risultato è in continuità, per la
Napoli Servizi è stato ridotto il disallineamento e ora si è impegnati
a chiudere positivamente una serie di pendenze Per le altre
partecipate non vi sono segnalazioni rilevanti. Per il Comune si
registrano miglioramenti degli elementi positivi e la riduzione di
quelli negativi. Si registra, nel complesso, un miglioramento tale da
far guardare con fiducia ai compiti dei prossimi mesi.

Nel dibattito successivo Matteo Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha
ricordato che il bilancio consolidato costituisce un atto molto
importante per verificare lo stato di salute delle partecipate, anche
se viene ricordato solo come l’atto la cui approvazione consente di
effettuare le assunzioni di personale. Va rilevato che i debiti da
finanziamento e quelli da trasferimento sono cresciuti, che nel parere
contabile del Ragioniere generale viene indicato l’obbligo di
asseverazione dei bilanci da parte dei revisori delle partecipate, che
manca, come mancano le controversie sulle partite e permangono i
disallineamenti. I debiti verso le partecipate del Comune ammontano a
425 milioni. In particolare Asia vanta crediti verso il Comune, nel
2019, per 200 milioni di euro, mentre l’anno precedente erano 178
milioni, un dato che comporta il pagamento di oneri finanziari per
oltre 4 milioni di euro. Stesso discorso va fatto per ABC che ha 115
milioni di debiti verso i fornitori, mentre Terme di Agnano e Napoli
Servizi sono interessate anche dall’erosione del patrimonio. Questo
significa che manca il controllo sulle partecipate. Con le scelte
adottate per consentire l’approvazione del bilancio di previsione si
espongono a gravi rischi tutte le partecipate. Per tutti questi motivi
Brambilla ha annunciato la non partecipazione al voto sulla
delibera,.  Ha concluso l’intervento criticando l’atteggiamento della
maggioranza  che, nel corso della seduta del bilancio di previsione,
non ha  minimamente preso in considerazione le condizioni di salute
dei  consiglieri Marta Matano e Nino Simeone, a cui va espressa la
solidarietà personale. Va infine detto chiaramente che per i Centri
antiviolenza l’unica concreta manifestazione di sostegno è stata la
devoluzione del gettone di presenza da parte dalla senatrice Valeria
Valente.

Chiara Guida (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) è intervenuta per
chiarire che i Centri antiviolenza hanno bisogno di atti strutturali e
non di gesti simbolici: c’è bisogno che la Regione consenta alle
associazioni antiviolenza storiche di poter gestire i fondi appostati.

Per dichiarazioni di voto sono intervenuti: Mario Coppeto (Napoli in
Comune a Sinistra) per il quale il voto sul bilancio di previsione è
stato trasformato erroneamente in un referendum su chi voleva
mantenere o far fallire questa Amministrazione, con atteggiamenti
anche personali di grave offesa alla città come, ad esempio, la
richiesta di presenza in aula per consiglieri in condizioni di salute
non ottimali solo per assicurarsi voti contrari. Ora occorre guardare
a ciò che verrà dopo l’approvazione del bilancio consolidato con il
piano assunzionale che vede nella stabilizzazione degli LSU il
compimento di un processo avviato molti anni fa.

Rosario Andreozzi (DemA) ha criticato l’atteggiamento del consigliere Brambilla che per anni, ha detto, ha sperato che la città fallisse auspicando l’arrivo
di un commissario. L’atto oggi in discussione consentirà di completare
il piano di assunzioni e stabilizzazioni avviato in questi anni
dall’Amministrazione, Non è responsabile, pertanto, l’atteggiamento di
chi non vede questi elementi positivi e sono gravi gli attacchi alla
maggioranza rispetto a quanto avvenuto nella scorsa seduta consiliare.

Il consigliere Vincenzo Solombrino (Misto) ha poi illustrato una
mozione a sua firma avente ad oggetto la richiesta di creare le
condizioni per prorogare la procedura di contrattualizzazione degli
ultimi 17 idonei della graduatoria della Polizia Municipale ancora non
stabilizzati. La mozione è stata approvata all’unanimità.

La delibera 431 è stata quindi approvata a maggioranza con
l’astensione del consigliere Palmieri (Napoli Popolare), mentre la
maggior parte dei gruppi di opposizione hanno lasciato l’Aula.

Anche la seconda delibera (n. 432 dell’11.12.2020), sulla Relazione
sullo stato di attuazione del piano di razionalizzazione delle
partecipate, illustrata sempre dal vicesindaco e assessore al Bilancio
Enrico Panini, è stata approvata a  maggioranza con l’astensione di
Marco  Nonno (Misto – Fratelli d’Italia), Domenico Palmieri (Napoli
Popolare), Stanislao Lanzotti e Salvatore Guangi (Forza Italia) e
Gaetano Troncone (Misto).

L’Aula ha quindi iniziato l’esame degli ordini del giorno. Il primo,
illustrato da Mario Coppeto, sulla necessità di dare ristoro alle
persone senza fissa dimora durante la notte in caso di allerta meteo
prevedendo l’apertura delle stazioni della metropolitana è stato
approvato alla unanimità.

Il secondo ordine del giorno, illustrato da Fulvio Frezza (Misto),
sulla promozione, in sede europea, di un organismo centrale per il
coordinamento delle politiche sanitarie, è stato sottoposto a
votazione per appello nominale.
Constatata la presenza in Aula di soli tre consiglieri, il presidente
Fucito ha sciolto la seduta.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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