Arzano- Il 21 febbraio scorso si è tenuto, presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Palazzo Serra di Cassano, con l’organizzazione dell’Associazione Nazionale per la lotta contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto” un importante convegno avente come tema: “Giornalisti in terra di camorra– Dall’omicidio di Giancarlo Siani ad oggi – Quali misure per proteggere la libertà di stampa da interferenze, minacce e intimidazioni “. “Nell’occasione, alla presenza di Autorità di rilievo – precisa la Caponnetto – sono state raccolte le testimonianze dei giornalisti minacciati e tra queste quelle del giornalista Mimmo Rubio che hanno destato maggiore interesse in quanto rappresentative dell’atroce realtà nella quale vivono i cronisti in terra di camorra, soprattutto in quei contesti ove settori della politica risultano condizionati dalla criminalità organizzata”. “Mimmo Rubio – si legge in sintesi – è un giornalista che svolge la professione con serietà, imparzialità e soprattutto con coraggio. Con molti dei suoi articoli, Rubio ha denunciato l’invasività dei clan camorristici di Scampia sul territorio di Arzano e soprattutto episodi di infiltrazione di esponenti della criminalità organizzata in quella amministrazione comunale di Arzano, poi sciolta per infiltrazione mafiose dal Capo dello Stato con D.P.R. 23.2.2019 e contestuale insediamento di una Commissione governativa che è stata prorogata nelle funzioni con D.P.R. 01.10.2020 per ulteriori mesi sei a causa del permanere di fattori esterni potenzialmente idonei alla reiterazione di episodi affaristici-mafiosi nella realtà comunale.
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