DE LUCA CHIUDE LE SCUOLE. CASO: “PER LUI LA COLPA È SEMPRE DEI CITTADINI”

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Se c’è un posto in Italia sicuro è la scuola, dove sono state adottate con largo anticipo misure di prevenzione sicure ed efficaci come dimostrano i dati resi noti dal Ministero dell’Istruzione che parlano chiaro in tema di contagi, solo lo 0,080% degli studenti. La scuola non è un luogo di contagio come pensa De Luca a cui la situazione è sfuggita completamente di mano, i numeri crescono piuttosto per la mancanza di un piano emergenziale che lui avrebbe dovuto predisporre già da mesi. Perché non lo ha fatto? Era impegnato a tagliare nastri e fare show tv, preso da una campagna elettorale permanente. Se i numeri crescono in Campania a vista d’occhio non è per colpa dei docenti o dei ragazzi ma per la mancanza di organizzazione. Invece di rispondere con le solite strampalate ordinanze, indica subito bandi pubblici per potenziare negli ospedali il numero di posti letto e le unità mediche ed infermieristiche, il numero di corse dei mezzi pubblici e della metro, che passando ogni 40 minuti carica centinaia di persone, quelle sì, potenzialmente esposte al contagio.

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© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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