Il sondaggio di ieri, realizzato dal Corriere della Sera in vista delle elezioni in Campania, vede il presidente in carica Vincenzo De Luca accreditato di un vantaggio molto netto (oltre 21 punti) sul principale avversario, il candidato di centrodestra Stefano Caldoro con cui si confronterà per la terza volta negli ultimi 10 anni. Un vantaggio cospicuo, frutto di più elementi, a partire dall’elevato apprezzamento per l’operato dell’amministrazione uscente: quasi due campani su tre (62%) esprimono un giudizio positivo mentre il 30% si mostra critico. Le valutazioni positive sono molto presenti anche nell’elettorato di centrodestra (48%) e in quello pentastellato (39%). In dettaglio, stimando una partecipazione al voto del 54%, De Luca si attesta al 50,4% (in crescita del 9,3% rispetto al 2015), Caldoro al 29% (in flessione del 9,4%), e Valeria Ciarambino del M5S, già candidata nel 2015, al 15,8% (-1,7%). Gli altri candidati ad oggi scontano una notorietà molto inferiore (risultano conosciuti tra l’11 e il 15% degli elettori) e sono accreditati di valori inferiori all’1% con l’eccezione di Giuliano Granata (Potere al Popolo) al 2,2%.
Nel centrodestra Forza Italia prevale sugli alleati con il 14% mantenendosi sui risultati delle Europee, seguita da FdI con il 10,2% (quasi il doppio delle Europee e delle precedenti Regionali), quindi la lista Caldoro presidente con il 4,1% (contro il 7,2% del 2015) e infine la Lega con il 3-4 per cento, in forte arretramento rispetto alle Europee quando fu il partito più votato con il 19,2%. A meno di clamorose sorprese nelle ultime tre settimane di campagna elettorale, sembra quindi profilarsi una conferma di De Luca alla guida della Campania.




























