Mugnano, Pap area nord: “E’ ancora tempo di fake news sulla questione acqua”

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E’ passato un mese circa da quando per primi abbiamo sollevato il problema che l’amministrazione PD guidata da #LuigiSarnataro stava avviando l’iter per privatizzare la gestione del servizio idrico a Mugnano nei primi 100 giorni del nuovo eventuale mandato di governo. Da allora tanti e tante hanno fatto sentire la propria voce contraria a tale decisione. Cittadini e cittadine, organizzazioni sociali e politiche e soprattutto i Comitati si sono immediatamente mobilitati affinché tale tentativo fosse sventato.

Sarnataro e i suoi dopo un’immediata reazione, abbastanza goffa e scomposta, tesa a minimizzare il tutto con una retorica tutt’altro che rassicurante, si sono dati alla macchia troppo presi evidentemente dalla guerra interna al PD per stabilire ruoli e gerarchie in vista delle amministrative e delle regionali. Non è un mistero, infatti, che a Mugnano in vista di queste due scadenze elettorali si sta consolidando un blocco di potere trasversale che si configura come sempre tramite un’operazione trasformista che riesce a coniugare determinate forze politiche e personaggi preistorici della politica di cui Sarnataro è “semplice” rappresentante ed esecutore.

Ed è per questo che non ci meravigliamo se ieri, dopo aver incassato probabilmente anche la fiducia del PD, il sindaco in pectore Sarnataro abbia voluto pubblicare come uno dei suoi primi punti programmatici quello riguardante l’acqua. Peccato che al di là delle parole e della sua oramai penosa retorica finto progressista a cui nessuno più crede, nel suo programma tutto c’è scritto tranne che lotterà per mantenere l’acqua pubblica!

Al punto 3 si legge chiaramente un “si a consorzi a prevalenza pubblica” che apre la strada alla privatizzazione dietro la foglia di fico di lasciare una parte del servizio in mano al pubblico.

Peccato che i comitati, come rilanciato ieri anche da padre Alex Zanotelli, e diverse organizzazioni politiche come Potere al Popolo chiedano in realtà la costituzione di un’azienda consortile metropolitana pubblica e speciale e non un consorzio misto pubblico/privato che poi altro non è che quanto proposto e previsto da Acquedotti SCPA, azienda che Sarnataro e i suoi hanno individuato come partner cui vendere la nostra acqua!

Il tempo delle chiacchiere è finito e anche Sarnataro ha gettato via la maschera lasciando intendere inequivocabilmente quale sia la sua intenzione: privatizzare l’acqua.

Da oggi, se non altro, sarà a tutti e tutte più chiara la situazione, e nessuno più di quelli che si dicono a favore dell’acqua pubblica e che oggi sono al fianco del sindaco potrà nascondersi dietro silenzi assordanti o giri di parole sostanzialmente vuoti, ma soprattutto sarà un ulteriore sprone ad allargare sempre di più il fronte popolare antiprivatizzazione e perché no partire proprio da questa fondamentale battaglia per creare una reale e credibile opposizione al PD e a Sarnataro anche a Mugnano!

Nota stampa
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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