In principio era solo Giugliano a dettar “legge” a Marano. Ora invece, silurati i vari Taglialatela e Nobler, la giunta Visconti diventa a trazione villaricchese e mugnanese. Non era mai accaduto nella storia della città che un sindaco facesse diventare la propria città colonia di paesi limitrofi. Da Villaricca, grazie ala mediazione del consigliere Ciro Marzi, detta legge tal Raffaele Cacciapuoti (nella foto), consigliere metropolitano; da Mugnano il consigliere regionale uscente Giovanni Chianese. Da Qualiano, vicenda Garden House, ricordiamo “le irruzioni” di Domenico Marrazzo. Anche per questo, un giorno, dovremo “ringraziare” Visconti, che affida il ruolo di vicesindaco a D’Alterio, unanimemente definito il più scarso assessore della storia della città di Marano, e la delega all’igiene urbana alla “patrizia” Marinella De Nigris, che a stento conosce la strada per raggiungere il municipio maranese. Gli altri assessori? Bianchina Perna dall’immancabile Giugliano, Francesca Sabia da Villaricca (calabrese di nascita) e Antonio Discetti, un tempo dirigente nel comune di Giugliano. Non è questione di campanile: non è detto che i maranesi siano migliori degli altri. Il punto è un altro: prendiamo ordini di Villaricca e Mugnano.
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsMarano, nuova giunta: un tempo era solo Giugliano: ora (grazie a Visconti) il Comune è una colonia di Villaricca e Mugnano
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