Spagna, Portogallo e Grecia per ora dicono No al Mes. L’Italia nicchia ancora

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Spagna, Portogallo e Grecia dicono No al Mes. Almeno per ora, i tre governi del blocco meridionale Ue – di cui fa parte anche l’Italia – sono dell’idea che non ci siano le condizioni per ricorrere alla nuova linea di credito messa a punto dal Fondo Salva-Stati per affrontare l’emergenza sanitaria del Covid. Il Mes è stato al centro di un lungo negoziato tra i Paesi del Sud e quelli del Nord Europa per inserirlo nel ventaglio degli strumenti da utilizzare contro la crisi economica. Il compromesso, com’è noto, prevede un prestito massimo del 2% del Pil da impiegare solo per le spese sanitarie dirette o indirette per il coronavirus, ma con una sospensione temporanea – seppur non regolata giuridicamente – delle condizionalità per i Paesi che ne richiedono l’attivazione.

Il Governo italiano è molto diviso al suo interno sul ricorso al Fondo Salva-Stati. Altrove, dove il dibattito pubblico tocca punte meno drammatiche, non è così. Dare uno sguardo ai Paesi vicini tuttavia può essere utile, dal momento che una eventuale richiesta solitaria di un Paese rischia di consegnare un pessimo messaggio ai mercati sulla sua capacità di finanziarsi autonomamente nell’immediato futuro, il cosiddetto stigma. Il Commissario agli affari economici Paolo Gentiloni, in una intervista alla Stampa, ha convenuto sul fatto che una richiesta di gruppo potrebbe essere un buon segnale.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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