La chiusura delle scuole è un sacrificio che serve e va fatto perché la partita riguarda tutti i cittadini”., a dirlo Il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro
“La chiusura delle scuole è un sacrificio che serve e va fatto perché la partita riguarda tutti i cittadini”. E poi chiarisce un punto fondamentale: “Il documento che abbiamo mandato al governo non aveva indicazioni sulla durata di chiusura della scuola. Quanto è stato deciso dal consiglio dei ministri, comunque, non è distante dalle indicazioni che avevamo dato per limitare il contagio. Potrebbe esserci una proroga sullo stop alle lezioni”.
“Stiamo vivendo una situazione completamente nuova – ha aggiunto il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli – che non ha precedenti nella storia epidemiologica e infettivologica”. Dunque, ha concluso, “non ci sono elementi solidi e inconfutabili rispetto ai quali è possibile formulare raccomandazioni stringenti“, e pertanto “non ci sono evidenze scientifiche in termini di contenimento del virus derivanti dalla chiusura della scuola e sui tempi scelti“. Tuttavia, “è un sacrificio che va fatto“.
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