Gaetano Manfredi sarà il nuovo ministro dell’Università e della Ricerca, la nomina è stata annunciata dal premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa di fine d’anno. Una laurea in Ingegneria nel 1988, poi dottorato, ricerca e cattedra: Manfredi da quel 110 e lode non si è più fermato. Dal 2014 è alla guida dell’università Federico II di Napoli, l’ateneo più grande del Mezzogiorno (scadenza del secondo mandato nel 2020), ed è presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane (C.R.U.I.) dal 1 ottobre 2015 (acclamato nel 2018 per un secondo mandato).
Durante la conferenza stampa di fine anno, Conte ha dichiarato: “Ho allora pensato di nominare la sottosegretaria del M5s Lucia Azzolina ministra della Scuola e Gaetano Manfredi, presidente Crui, ministro della università e della ricerca. Affiancherò il neo ministro per una ricognizione di un mese in cui sentiremo tutti gli stakholders”.
Lucia Azzolina è deputata del Movimento 5 Stelle e fino a oggi ricopriva, appunto, il ruolo di aottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel Governo Conte-bis, mentre Gaetano Manfredi è eettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II nonché presidente della Crui, la conferenza dei rettori delle università italiane.
Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, azionisti di maggioranza dell’esecutivo, hanno così commentato la nomina dei due nuovi ministri. La compagine pentastellata ha diramato la seguente nota: “Buon lavoro a Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nominato ministro dell’Università e della Ricerca. Una nomina che dimostra come quest’esecutivo abbia a cuore l’Università e la ricerca come traino di sviluppo e cultura. Un importante riconoscimento alle università del Sud come avevamo richiesto”. Lato Pd, invece, si sono espressi Anna Ascani e Dario Franceschini.
























