Marano, un messaggio ad abusivi e inquinatori dell’alveo: state sereni, non accadrà nulla. Ecco il perché

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Un consiglio a tutti gli abusivi di via Corree di Sotto, via Silvano, via Marano-Pianura, via Ruocco, via Pigno e agli inquinatori dell’alveo dei Camaldoli: state sereni, non accadrà nulla.

Di verifiche, controlli, indagini, contro indagini a Marano se ne parla ormai da anni, ma alla fine – a parte qualche operazione (sequestri e chiusure di storiche attività abusive, ristoranti, parcheggi, lavanderie e distacchi di forniture idriche) eseguite sotto la gestione commissariale – nulla è mai stato fatto e nulla mai si farà.

Chi ha inquinato l’alveo se la caverà con una multa che, tra un’impugnazione e altro, non pagherà o pagherà chissà quando. Di denunce penali nemmeno a parlarne. Chi ha inquinato e ha anche la casa abusiva, stesse sereno: il Comune non affonderà il colpo. Alcuni consiglieri sono dalla parte dei fuorilegge (è già accaduto) e il dirigente dell’area tecnica non perde occasione per dire che il personale è poco e che la “papera” non galleggia. Morale della favola? Si farà quel che si può fare.

 

Stiano sereni anche quelli delle altre zone. Mentre il medico studia, molti cercheranno di mettersi in qualche modo in regola attraverso il taglio delle condotte illegali o dotandosi di pozzi neri. L’ufficio tecnico sostiene che per farle occorre una Scia e che chi non ne è in possesso sarà ugualmente sanzionato. Siamo scettici anche su tale punto: qualche espediente sarà trovato da chi, da decenni, è riuscito a costruire in barba a qualsivoglia controllo. Eppure pure le pietre erano a conoscenza di ciò che accadeva in via Corree e il nostro giornale ha più volte segnalato anomalie. L’ufficio tecnico, però, ha ritenuto di dover approfondire solo oggi. E la squadra antibusivismo dei vigili e quella ambientale? In tutti questi anni, cosa è stato prodotto e fatto per stanare le irregolarità? Una semplice domanda che non avrà (forse) mai risposte.

State sereni tutti, anche per altre ragioni. Nelle zone oggetto dei controlli risiedono diversi notabili, qualche comunale, amico di comunale, amici di consiglieri, assessori. In un modo o nell’altro finirà come sempre: alla maranese.

P.S. Identico messaggio lo rivolgiamo anche agli occupanti delle case abusive già di proprietà comunale (via Platone, via Sant’Agostino, via Romano e tante altre) acquisite dal comune con decenni di ritardo, i cui occupanti sono destinatari di procedure di sgombero. State sereni: il comitato per l’ordine e la sicurezza non si riunirà se non in autunno, poi inizierà la solita manfrina organizzativa, poi bisognerà trovare i fondi per le operazioni di sgombero. Resterete nelle vostre case per molti altri mesi. Fidatevi di chi conosce Marano, la macchina comunale e molto altro..

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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