Marano, dopo soli quattro mesi la gente rimpiange i commissari. Lo avevamo previsto. Maggioranza senza idee e polso, minoranza legata ai vecchi schemi, parte della stampa al soldo di politicanti border line

0
Condividi
791 Visite

Dopo quattro mesi e mezzo di amministrazione è lecito porsi domande ed emettere qualche giudizio. Molte cose, in queste ultime settimane, sono emerse e la tendenza è ormai chiara. Da un lato c’è una maggioranza composta da ragazzotti che non hanno alcuna forza, dialettica e di contenuto, per contrastare alcuni volponi della minoranza. Non reggeranno a lungo, se a parlare sarà il solo consigliere Coppola, conoscitore delle cose maranesi ma moderato di indole e con un passato, sia bertiniano che perrottiano, da non potersi permettere di affondare il colpo come si dovrebbe. C’è poi l’handicap di un sindaco che non arriva mai totalmente preparato sugli argomenti e chiede quasi sempre il conforto dei suoi, che si tratti di politici o tecnici.

Dall’altro lato c’è una minoranza che trova terreno fertile su certi argomenti, ma è una minoranza – eccezion fatta per qualcuno – che ha fatto la storia politica di Marano. Una storia non sempre positiva che ha condannato il comune al dissesto finanziario. All’esterno del consiglio? Il Movimento Cinque Stelle, almeno sulle questioni cittadine, è completamente afono.

C’è poi una parte di stampa, al soldo di qualche politico in odor di malaffare, che tende ad inquinare i pozzi a seconda delle convenienze del politicante di turno.

In questo scenario – come avevamo previsto mesi e mesi fa – sono in tanti a rimpiangere la gestione commissariale (la seconda, quella senza Reppucci) che, con tutti i suoi limiti ed errori, riusciva comunque a fornire qualche risposta celere alla cittadinanza.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti