Rifiuti, è braccio di ferro tra il Comune di Marano e la Tekra: l’ente vuole rescindere il contratto. L’azienda non raccoglie il materiale non conforme al calendario di giornata

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E’ ancora braccio di ferro tra la ditta Tekra e il Comune di Marano. Le carte sono ormai in tavola e ognuno sta facendo le proprie mosse. La Tekra sollecita il pagamento di 300 mila euro quale riconoscimento per le operazioni di riassetto del territorio eseguite negli ultimi tempi. Riassetto per il materiale non conforme al calendario di giornata.

Il Comune, invece, ritiene si tratti di servizio ordinario che l’azienda non può esimersi dal fare. Se lo stallo proseguirà, Tekra non raccoglierà il materiale conferito non conforme al calendario, mentre l’ente, dal canto suo, valuta (e non è la prima volta) di rescindere unilateralmente il contratto.

Come finirà? Difficile dirlo. Le intenzioni dell’amministrazione cittadina sembrano alquanto chiare. Non sappiamo, però, cosa ha in serbo l’azienda aggiudicataria dell’appalto.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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