E’ previsto per oggi l’insediamento in municipio della triade (Osl) chiamata a gestire ed estinguere la massa debitoria del Comune, fallito lo scorso ottobre con la dichiarazione di dissesto finanziario. Come anticipato dal nostro portale, i tre (non tutti arrivano a Marano con una grande fama alle spalle) sono Rose Maria Machinè, Marco Chiauzzi e Alfonso De Stefano. E’ un insediamento ad ogni modo importante, perché d’ora in avanti l’ufficio ragioneria, alle prese con i dubbi e i tormenti del default, avrà la possibilità di rapportarsi con coloro che dovrebbero (almeno in teoria) essere informati su cosa realmente si può spendere in questo lasso di tempo che ci separa dall’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato.
Nei prossimi giorni, invece, si tornerà in aula consiliare. Molte le cose “tecniche”, qualcuna del tutto inutile (come spesso accade), ma nel prossimo consiglio comunale – in programma mercoledì 6 marzo – arriveranno anche due mozioni di indirizzo da non sottovalutare. La prima firmataria è la consigliera Teresa Giaccio, esponente di Fratelli d’Italia, all’opposizione della giunta Visconti.
Le due mozioni, che saranno discusse in aula, prevedono l’abolizione (sacrosanta a nostro avviso) dell’ufficio avvocatura del comune, già da mesi sprovvisto di figure apicali per l’addio (è in servizio al municipio di Roma) dell’avvocato Tiziana Di Grezia.
Inutile spendere soldi per un funzionario e un intero apparato, non sempre efficientissimo (e lo dimostrano le tantissime cause perse dal Comune), quando con due o tre consulenti esterni, come avviene oggi, si possono ottenere consistenti risparmi e, per molti versi, anche una migliore qualità delle prestazioni professionali.
L’altra mozione attiene all’abolizione delle dirigenze comunali. La questione, in questo caso, è più dibattuta: la spesa per i singoli dirigenti (oggi in realtà al comune ve ne è solo uno, l’ingegnere Di Pace) ammonta – tra indennità e contributi, con tutte le figure in organico al completo – ad oltre 500 mila euro. Un comune in dissesto, in teoria, non potrebbe permetterseli, ma il problema è che oggi a Marano mancano figure di secondo livello, ovvero funzionari (categoria D) che possano in pratica svolgere i compiti dei dirigenti e con costi a carico del municipio decisamente inferiori. Tra qualche mese, sul fronte interno, si registrerò l’addio definitivo del dirigente De Biase, che usufruirà della cosiddetta quota 100. Quanto all’area economico-finanziaria, anch’essa priva di figura di vertici, da qualche mese si tira avanti a suon di interim affidati ai segretari generali.
Passeranno le due mozioni? Sarà difficile, soprattutto la seconda, visto che Visconti ha intenzione – una volta approvato il bilancio stabilmente riequilibrato e se il Ministero dovesse dargli l’ok – di individuare un dirigente di area economica.
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