Elezioni a Marano, le interviste ai candidati sindaco. Giaccio a tutto campo: “Vi spiego chi sono gli artefici della distruzione del Comune e della città”

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1) Avvocato Giaccio, lei è una veterana della politica cittadina. E’ stata candidata sindaco negli anni Novanta, presidente del Consiglio comunale, poi consigliera di opposizione e infine vicesindaco della giunta Liccardo. Oggi è di nuovo in campo. Non crede di aver già avuto le sue buone chance sul fronte amministrativo?

Sono stata eletta consigliere comunale nel 1993 e nel 1996. Durante la prima consiliatura, fui eletta presidente del consiglio comunale. Nel 2006 sono stata candidata sindaco del centrodestra. Fino al 2011 ho svolto il mio ruolo di opposizione e controllo alla attività amministrativa posta in essere da Bertini prima e da Perrotta poi. Sono stata l’unica che, in consiglio comunale si è esplicitamente opposta all’acquisto di palazzo Merolla, che nello stesso giorno e dallo stesso notaio, fu acquistato dalla laura costruzioni e da questa venduto al comune permettendo alla società di guadagnare 600 milioni di lire in poche ore. Mi sono opposta duramente alle numerose varianti planovolumetriche apportate al PIP e alla metodologia per la sua realizzazione. Forse lei non ricorda poiché troppo giovane ma bertini porto’ in consiglio comunale un progetto che prevedeva l’abbattimento di palazzo battagliese, prima casa comunale in Marano,  progetto poi ritirato grazie anche al mio intervento. Per non parlare poi, della forte opposizione  ai bilanci, sia nel periodo di Bertini che in quello ove il maggior esponente della maggioranza di governo era Albano, e delle manovre di bilancio artefatte che hanno portato alla disastrosa situazione in cui ci troviamo oggi.  Nel breve periodo in cui ho partecipato alla amministrazione di questa città, ho posto in essere atti che molti cittadini ricordano e che hanno portato alla città una ventata di innovazione e progresso. Nella mia attività di assessore alle politiche sociali, sono stata l’unica a differenza di altri paesi dell’area a nord di Napoli,  che è riuscita a far approvare il piano sociale di zona,  ottenendo dalla regione campania centinaia di migliaia di euro che sono stati destinati alle persone meno abbienti. Ho fatto progetti che hanno dato la opportunità di inserimento di giovani e meno giovani in difficoltà nel mondo del lavoro. Non ci siamo limitati a elargire un mero contributo offendendo la dignità delle persone in difficoltà, ma abbiamo dato loro la possibilità di iniziare un percorso lavorativo che dava dignità e fiducia a chi riteneva di non averne piu’. Tutti gli altri paesi limitrofi sono stati commissariati. Marano no. Abbiamo perso il tribunale e per tale perdita bisogna solo ringraziare il candidato Bertini che, allora sindaco, non esitò a barattare il tribunale con l’aiuto e l’intervento dell’allora ministro diliberto. Stavamo rischiando di perdere anche un altro importante presidio di legalità, quale l’ufficio dei giudici di pace Ho fatto uno sforzo immane, senza alcuna risorsa economica, con l’aiuto di dipendenti comunali e con l’avvocatura maranese che mi ha sostenuta, siamo riusciti a mantenere un importante presidio di legalità sul territorio. Sono stata l’unica a interloquire con un magistrato  dottor Capuano, che si occupava della delicata questione del cimitero comunale, continuando un lavoro iniziato dalla commissaria Tramonti e ad arrivare ad un punto importante per la risoluzione del problema cimitero. L’appalto milionario per l’ampliamento del cimitero comunale, fu affidato durante l’era Bertini alla ditta Mastrominico   oggi  confiscata . Nella amministrazione successiva, ove consigliere di maggioranza era Albano, furono senza alcuna ragione raddoppiati il numero dei loculi e aumentato a dismisura il costo dell’appalto. La Mastrominico, in odore di mafia fu poi sottoposta ad amministrazione controllata e la situazione è sotto gli occhi di tutti così come i responsabili che hanno determinato questo. La questione del cimitero deve farci riflettere sul perchè e per come siamo un comune in dissesto. L’appalto del cimitero venne  aggiudicato alla ditta Mastromimico di Casal di Principe, la stessa ditta che ebbe l’appalto per il recupero di palazzo Merolla, appalti naturalmente per milioni di euro concessi sempre alla stessa ditta …in odore di mafia. Ho lavorato strenuamente affinché venissero assegnati beni sottratti alla criminalità organizzata ad associazioni presenti sul territorio e che si occupavano del sociale. Ho lavorato strenuamente affinché venissero assegnati beni sottratti alla criminalità organizzata ad associazioni presenti sul territorio e che si occupavano del sociale. Ricordo la delibera con cui  del 16 marzo 2013, con cui veniva concesso il “Partenariato al progetto beni confiscati alle mafie. Durante la mia attività amministrativa, mi sono attivata al fine di  sgomberare un bene confiscato alla criminalità organizzata, bene che è stato sgomberato e affidato alla associazione Amici per la legalità per Salvatore Nuvoletta, il giovane carabiniere trucidato in giovane età in seguito ad un agguato perpetrato dalla criminalità organizzata. Tali beni confiscati  sono stati affidati alla associazione suindicata, attraverso il Consorzio S.O.L.E., attraverso una pubblica e regolare votazione palese cui partecipava anche il Comune di Marano di Napoli, rappresentato, in tale occasione dalla scrivente Teresa Giaccio nella qualità di Vice Sindaco. Durante il breve periodo in cui sono stata assessore,  al fine di disincentivare la criminalità organizzata manifestavo la volontà di voler concedere al Ministero dell’Interno, l’immobile di proprietà del comune al fine di allocare in esso, il  Comando Compagnia dei carabinieri. Ritengo, pertanto, di poter e dover ancora dare alla citta’ e ai maranesi.

2) Lei è sostenuta da una sola lista, Fratelli d’Italia, entrata in forte polemica con la Lega e con l’altra forza, Mcm, che ha deciso di sostenere l’avvocato Pezzella, un uomo che non può certo essere definito di destra. 

Fratelli d’Italia ha cercato di tenere unito il centrodestra fino all’ultimo momento, ricordiamo tutti l’appello fatto dal Presidente provinciale Lello Savoia al coordinatore regionale della lega Gianluca Cantalamessa e al segretario nazionale Matteo Salvini, nel quale si evidenziava la incoerenza  della lega che proponeva un candidato a sindaco con una chiara storia politica identificabile nel centro sinistra, in quanto Rosario Pezzella è stato eletto consigliere comunale nel partito della Margherita ed è stato assessore della giunta Perrotta del Partito Democratico.

3) La campagna elettorale è entrata finalmente nel vivo e i candidati, negli ultimi giorni, non hanno risparmiato attacchi. Bertini è tornato sul tema del ruolo da lei avuto sotto la gestione Liccardo, un’amministrazione poi sciolta per ingerenze della criminalità. Come risponde all’ex sindaco?

Mauro Bertini, non avendo nulla da dire sulla mia persona, tira in ballo la questione dello scioglimento del consiglio comunale. Ricordo che mi sono dimessa da assessore circa due anni prima che arrivasse il decreto di scioglimento del consiglio comunale. Ho sempre svolto il mio ruolo politico di donna del centro destra  senza scendere a nessun tipo di compromesso. Mai ricevuto un avviso di garanzia, mai ascoltata come persona informata sui fatti, nessun carico pendente sulla mia persona  e fedina penale ineccepibile. Sono stata rivoltata come un calzino, sia dal punto di vista professionale , sia per la mia attività politica, non è stato eccepito nulla  sulla mia persona. Non ho nessun imbarazzo a propormi ai cittadini di Marano, sono sicura e fiera della mia moralità e onestà. Dovrebbe  essere imbarazzato chi ha portato Marano sull’orlo di un baratro e che oggi propone di salvarla, non io che ho cercato di porre rimedio alle loro nefandezze.

4) Anche lei non è stata tenera con gli altri candidati in campo. Ha attaccato duramente Bertini ma anche il candidato Albano, attribuendo alla sinistra e al centrosinistra tutte le responsabilità per la questione del dissesto finanziario del Comune. Cosa è accaduto, a suo avviso, in questi ultimi venti anni?

Nell’ultimo ventennio, le precedenti amministrazioni di sinistra hanno continuato a simulare  un pareggio di bilancio inesistente, con l’inserimento di residui attivi inesigibili da anni, procurando un falso pareggio e un vero e proprio falso in bilancio. L’ente comunale, nel 2005 aveva quasi sforato il patto di stabilità, se non fosse stato per un artifizio contabile che cancello’ dagli impegni ben 3 milioni di euro per l’acqua, artifizio ordito da Bertini e avallato dall’amministrazione in cui Albano era uno dei maggiori esponenti. L’atto finale di questa drammatica tragedia è stato affidare alla Teleservizi il recupero dei tributi, con assunzioni clientelari, poca o scarsa  professionalità dei dipendenti,  risultata  fallimentare sotto tutti i punti di vista. I cittadini di Marano, prima di andare a votare devono sapere realmente chi  ha messo loro le mani in tasca, facendo schizzare al massimo le aliquote IMU e approvando la addizionale comunale Irpef. Il candiato Albano, nel 2006, ha approvare la addizionale Irpef, mettendo di fatto  le mani nelle tasche dei cittadini, incassando circa 2 milioni  di euro all’anno, ma non ponendo in essere alcuna opera di risanamento delle casse comunali. Anzi, oggi il candidato Albano,  paventa che, il risanamento avverrà attraverso il recupero delle somme dovute per  il condono edilizio, nascondendo ai cittadini, che durante la loro gestione, hanno elargito in modo clientelare a tecnici esterni 70.000,00 euro senza che sia emerso alcun piano o progetto per recuperare tali somme.

5) Il centrodestra, però, quando è stato al governo della città non ha certo brillato. Tra l’altro il piano per il risanamento dei conti, proposto dalla sua amministrazione, è stato sonoramente bocciato dalla Corte dei Conti.

Era chiara a tutti la situazione finanziaria quando si è insediata la giunta Liccardo, la quale non ha potuto fare altro che continuare la politica di rigore che era stata iniziata dal prefetto tramonti. Ma è andata oltre e, per scongiurare il dissesto provocato dai precedenti amministratori, e le conseguenze che avrebbero pagato tutti i cittadini di Marano, ha posto in essere un piano di risanamento, ma eravamo di fronte ad un malato gravissimo, che non era stato mai curato prima. Noi abbiamo prescritto le cure e i farmaci ma che colpa ha un medico quando oramai il paziente è divenuto un malato terminale? Le cure erano adatte, l’ammalato troppo grave e incurabile.

6) Torniamo al presente. Il Comune è in dissesto e dovrà affrontare le ripercussioni derivanti dal default. I prossimi amministratori, in concreto, cosa potranno fare per l’ente e la città?

I cittadini devono sapere che la futura amministrazione sarà affiancata da una commissione ad hoc per il dissesto e la priorità sarà quella di pagare i debiti accumulati dalle amministrazioni in cui hanno figurato i vari Albano, Bertini, Pezzella e il PD che oggi appoggia il candidato Visconti. La mia amministrazione, se i miei concittadini mi concederanno il loro consenso, opererà nel rigore massimo e utilizzerà tutte le proprie energie per il reperimento di forme alternative di finanziamento , che prevedono il coinvolgimento di fondi pubblici(regionali,statali, europei) e anche privati con project financing. Occorre però dire la verità ai cittadini, che si vedono tartassati dalle imposte e dalle tasse comunali più alte della area nord di Napoli senza ricevere adeguati servizi, che se non si esce dal dissesto difficilmente vedranno ridotta la pressione fiscale. Ci attiveremo per una seria  lotta all’evasione che  intendiamo farla sul serio  e non solo a chiacchiere. Una seria lotta all’evasione va approntata agendo in simbiosi con gli uffici comunali dei Tributi e della ragioneria. Vista la impossibilità di fare nuove assunzioni, doteremo  l’ufficio tributi di qualche unità in più da scegliere tra i dipendenti già in carico del comune, in maniera da rendere più efficace ed efficiente l’azione accertativa, mettendo in campo un programma, già previsto da norme statali,  in maniera da reperire maggiori entrate. Ci sarà  inoltre, una lotta senza quartiere per recuperare i canoni d’affitto per gli immobili di proprietà del comune, e partire con un programma di dismissione del patrimonio comunale, in maniera da reperire più entrate e ridurre le spese per la manutenzione degli stessi.

7) Parliamo un po’ del suo programma. Ci indichi qualche punto qualificante e quale sarà il suo atteggiamento in Consiglio comunale se non dovesse ottenere il successo sperato.

Il nostro è un programma semplice, anche perché bisogna essere chiari e  sinceri con i cittadini e spiegare loro che, se non si esce dal dissesto non si potrà che garantire l’ordinario. ….La nostra politica,  la politica degli uomini e delle  donne del centrodestra, la politica di Fratelli D’italia  è la politica del fare. Tra i nostri obiettivi, c’è quello di proseguire  nel sostegno alle categorie piu’ deboli. Vogliamo creare  con il supporto delle organizzazioni di volontariato e del terzo settore, politiche di sostegno alle famiglie, in particolare per coloro che hanno gravi problemi di salute o di disagio sociale. Vogliamo attuare centri culturali e di aggregazione, dove giovani e meno giovani interagiscano e collaborino per una società migliore, per una città vivibile e a misura d’uomo. Vogliamo  trovare  soluzioni efficaci alla emergenza abitativa delle persone indigenti o comunque con difficoltà economiche anche attraverso l’utilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata. Prioritario è il controllo del territorio, non solo attraverso la collaborazione con le forze dell’ordine, ma anche attraverso il potenziamento e il completamento  di una rete di videosorveglianza, con l’utilizzo delle telecamere nelle zone piu’ critiche della citta’, scuole, parcheggi. Saranno studiate forme e metodi per agevolare il lavoro giovanile e femminile, ed il reinserimento di coloro che hanno perso il lavoro attraverso una rete sovra comunale. Realizzare  azioni di  orientamento per giovani imprenditori ai quali offrire consulenze su leggi e a favore di nuove iniziative imprenditoriali. Si favoriranno gli affidamenti a imprese che garantiranno occupazione di personale locale, naturalmente nel rispetto delle leggi e della normativa vigente. La scuola, insieme alla famiglia ha un ruolo fondamentale nella educazione dei giovani. Creeremo un coordinamento tra amministrazione comunale, enti pubblici sovracomunali, associazioni, genitori volte a porre in essere azioni tese alla difesa del diritto allo studio, e alla formazione interculturale, ambientale e alla salute. Allo stesso modo saranno  programmati interventi di  miglioramento degli edifici scolastici. Lavoreremo per il rilancio del commercio, in cui l’ente dovrà essere da facilitatore che assecondi le iniziative promozionali organizzate dai commercianti, anche attraverso la istituzione di isole pedonali permanenti in alcune zone della citta’. Ripongo estrema fiducia nella capacità critica e di valutazione dei cittadini e di ogni singolo elettore, in ogni caso, se non dovessi essere eletta sindaco, saro’ vigile ed attenta ed operero’ un controllo capillare su tutta l’attività  posta in essere dalla amministrazione comunale, non consentirò in alcun modo che il nostro comune retroceda ancora di piu’ come accaduto con le precedenti amministrazioni di sinistra.

8) Di cosa necessita Marano e qualche ricetta propone per salvare il Comune?

Non esistono ricette o formule magiche, oltre a quanto già detto prima, la nostra città ha bisogno di un sindaco che una vota eletto non ha nessun debito elettorale con alcuno e che agisca nell’interesse dei cittadini senza aver timore di essere ricattato. Io non ho stretto alcun accordo elettorale, sono libera e scevra da ogni condizionamento, la mia campagna elettorale la sostengo con mie risorse economiche . Non so se anche gli altri candidati possano dire altrettanto…

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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