Morto dopo l’intervento al cuore: 27 indagati in tre ospedali

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GNA POZZUOLI In ospedale per un'emorragia ma la tac è fuori uso: muore 41enne. Una corsa disperata al pronto soccorso in preda a una emorragia, l’unica tac in dotazione rotta da giorni per un pezzo di ricambio da sostituire e l’inizio di un’odissea tra gli ospedali dell’Asl Napoli 2 Nord, terza più grande d’Italia, terminata con il decesso del 41enne Gianluca Forestiere la sera del 2 gennaio IN FOTO ILPRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE SANTA MARIA DELLE GRAZIE (NEWFOTOSUD RENATO ESPOSITO)
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Ventisette indagati, tra medici e infermieri, per il decesso di Raffaele Pastore, il 71enne di Maiori deceduto lo scorso 28 luglio nel reparto malattie infettive del Ruggi a causa di una complicanza legata ad un intervento per la sostituzione di una valvola cardiaca effettuato due mesi prima in una clinica di Mercogliano. Ad oltre una settimana dal decesso sono scattati gli avvisi di garanzia nell’ambito di un’indagine che si annuncia già lunga e complessa interessando ben tre centri ospedalieri nei quali si è consumata la degenza del paziente dal ricovero, avvenuto lo scorso 10 maggio fino al decesso registratosi sabato scorso. Sul registro degli indagati sono finiti 12 sanitari del Ruggi, plesso ospedaliero dove l’anziano è morto, 10 della clinica Montevergine di Mercogliano dove è stato effettuato l’intervento chirurgico e 5 del centro riabilitativo dell’ospedale “Criscuolo/don Gnocchi” di Sant’Angelo dei Lombardi dove l’uomo era stato trasferito l’8 giugno scorso prima di finire in gravissime condizioni al nosocomio di via San Leonardo.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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