Governo Lega-M5S, si parte. Dopo 80 giorni si sblocca l’impasse sul governo giallo-verde. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incaricato il professor Giuseppe Conte di formare il nuovo esecutivo. Conte ha accettato con riserva. Il colloquio con il capo dello Stato è durato quasi due ore. Il faccia a faccia con Conte si è caratterizzando come il più lungo rispetto a tutte le altre consultazioni al Quirinale per la formazione del governo nella XVIII legislatura. Fino ad ora i colloqui al Colle si sono protratti per una mezz’ora o poco più.
“Il presidente della Repubblica”, ha esordito Conte, “mi ha conferito l’incarico che ho accettato con riserva. Se riuscirò a portare a compimento l’incarico esporrò alle Camere un programma basato sulle intese tra le forze politiche di maggioranza. Con il presidente della Repubblica abbiamo parlato della fase impegnativa e delicata e delle sfide che ci attendono e di cui sono consapevole così come sono consapevole di confermare la collocazione internazionale ed europea dell’Italia. Il Paese giustamente attende la nascita di un esecutivo e attende delle risposte. Quello che si appresta a nascere è un governo del cambiamento. Il contratto su cui si fonda questa esperienza rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento degli italiani. Lo porrò a fondamento dell’esperienza di governo nel pieno rispetto delle prerogative del presidente della Repubblica e della Costituzione. Voglio dar vita a un governo dalla parte dei cittadini. Sono professore e avvocato, ho perorato cause di varie persone e ora difendo l’interesse degli italiani in tutte le sedi Ue e internazionali dialogando con le istituzioni Ue e con gli altri Paesi mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano. Sono disponibile a fare il premier senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare sul serio, grazie a tutti. Nei prossimi giorni tornerò dal presidente della Repubblica per sciogliere la riserva e in caso di esito positivo per sottoporgli le proposte sui ministri”. Per Savona all’Economia ancora si tratta. Ma non ci sarebbero veti da parte del Quirinale.
Subito dopo, il premier incaricato si è recato a Montecitorio (in taxi, lo stesso mezzo usato per giungere al Quirinale), per incontrare il presidente della Camera Roberto Fico.


























